<CAPOTERRA: PARTE (finalmente!) la RACCOLTA DIFFERENZIATA dei RIFIUTI>
(Semiredazionale, 20/01/2007)
- <CRONACA di una BELLA SERATA>
Esiti sintetici dell'incontro-dibattito del 13/01/2007
(Gianfranco Ghironi - Capoterra, 14/01/2007)
- <INCONTRO-DIBATTITO PUBBLICO il 13/01/2007 a CAPOTERRA>
(Redazionale - 03/01/2007)
- <L'ASSOCIAZIONISMO ITINERANTE>
Alla ricerca dei luoghi per lo svolgimento della vita sociale a Capoterra
(Gianfranco Ghironi, 12/11/2006)
- <LOTTIZZAZIONI ... AMARE>
Corrispondenza: spedizioni impossibili
(Redazionale, 28/12/2006)
(Semiredazionale, 20/01/2007)
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Con il "motto" <CAPOTERRA che SEPARA, fa la DIFFERENZA - Vogliamo chiamarli ancora rifiuti? NO!>, parte (finalmente!) la raccolta differenziata nel Comune di Capoterra. Dalla separazione ragionata dei molti materiali, si possono avere rifiuti riciclabili, come Vetro, Carta, Plastica, Legno, Alluminio, Acciaio e, inoltre, "Compost", Energia elettrica, Biogas e Acqua calda.
Il programma, intrapreso dall'Amministrazione Comunale e dall'Azienda "ASPICA, vuole aiutare i cittadini, a svolgere attivamente e continuativamente, una reale azione di raccolta differenziata dei rifiuti, alfine di ricavare indiscutibili vantaggi economici e ambientali, per tutti gli abitanti ed il territorio.
Sono previsti n. 4 centri territoriali per la distribuzione dei materiali occorrenti, inseriti in un cosiddetto "KIT Ecologico" che, a partire dal 27 e fino al 31 Gennaio 2007, verranno consegnati esclusivamente a chi è in possesso del "buono" gratuito per il ritiro degli stessi, da richiedersi presso l'ex Scuola dell'Infanzia "Via Diaz"-Via Cimarosa (fronte Palazzo municipale), tutti i giorni, compresa la Domenica, a partire dal 20 fino al 31 del c.m., dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.
ELENCO dei CENTRI di DISTRIBUZIONE dei "KIT ECOLOGICI" per la RACCOLTA DIFFERENZIATA:
1 - Punto distributivo c/o il Cantiere ASPICA, nella strada provinciale n. 191 per Capoterra, aperto dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.30;
2 - Punto distributivo c/o il Salone parrocchiale della Chiesa "B.V.M.M.d.C" di <Frutti D'Oro>, dalle ore 08.30 alle ore 12.30;
3 - Punto distributivo c/o l'ex Scuola dell'Infanzia Via Diaz/Via Cimarosa (fronte Municipio), dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30;
4 - Punto distributivo c/o la Sala riunioni del Circolo Sociale di <Poggio dei Pini>, dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.30.
Per saperne di più, in maniera dettagliata, ci si può rivolgere ai seguenti numeri telefonici:
Tel. n. 070720599
Numero Verde: 800301088
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Nota della ns. "Redazione"
Le informazioni soprariportate, sono state desunte dall'opuscoletto distribuito pubblicamente, dal Comune di Capoterra e dall'ASPICA (Assunzioni Servizi Pubblici Impianti Costruzioni Appalti). Il ns. sito, pertanto, non risponde di eventuali omissioni o inesattezze ivi contenute.
Esiti sintetici dell'incontro-dibattito del 13/01/2007
(Gianfranco Ghironi - Capoterra, 14/01/2007)
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Ieri sera (13/01/06, ndr.), presso "La Piazzetta" artigianale-commerciale de <La Residenza del Sole>, Loc. "La Maddalena" in Capoterra (CA), si è svolto l'incontro-dibattito sull'importante tematica <Il Ruolo dell'Ente Locale, nella Promozione delle Attività Artigianali e Commerciali, in funzione dello Sviluppo di Servizi di qualità da offrire al cittadino, nella prospettiva della realizzazione di nuove occasioni di Lavoro, stabili e durature, integrate nel territorio>.
Al medesimo, organizzato dalla ns. Associazione in stretta collaborazione con il "team" degli esercenti de "La Piazzetta" e del Corpo dei Volontari della Protezione Civile di Capoterra; il patrocinio del gruppo consiliare dei Comunisti Italiani della Provincia di Cagliari, la partecipazione del Comune di Capoterra, della Pro Loco e del Gruppo folkloristico locale "Sa Scabizzada", hanno assistito circa duecento persone che, al termine dei lavori, sono state rifocillate da un sostanzioso "cumbiru".
I diversi relatori che si sono succeduti, hanno parlato di svariate problematiche e prospettive, il cui denominatore comune era costituito dalla ricerca di sinergie sempre più strette, tra i vari soggetti istituzionali, pubblici e privati, alfine di addivenire a politiche partecipate e partecipative, atte ad avviare meccanismi di crescita, sviluppo e progresso, in un'ottica di integrazione socio-territoriale, a vantaggio dell'intera comunità capoterrese.
Tutti i temi in programma, sono stati trattati in modo articolato e mirato, allo scopo di fare conoscere direttamente ai cittadini, i possibili scenari dell'immediato futuro di una iniziativa che vuole essere, al tempo stesso, artigianale/commerciale e socio/culturale, per animare la vita un pò sonnolenta non solo degli abitanti delle cosiddette "residenze" circostanti, ma quella di tutta una cittadina, che aspira a diventare il più importante centro della costa del sud-ovest della Sardegna. Capoterra ne possiede tutte le potenzialità e caratteristiche, ambientali e turistiche, storiche e geografiche, artigianali e commerciali, culturali e sportive, che vanno adeguatamente supportate e valorizzate, anche in termini di "marketing" e l'ausilio di Internet, alfine della piena realizzazione degli intenti prefissati.
Per fare ciò, però, è assolutamente necessario che le risorse umane e professionali, strumentali e finanziarie, non vengano disperse in interventi parcellizzati o estemporanei, ma riversate nella realizzazione di un progetto territoriale complessivo, omogeneo ed integrato, il più possibile condiviso e partecipato, che veda protagonisti tutti gli Enti, gli Organismi, le Associazioni, le Scuole, i singoli cittadini.
Chiamare a raccolta tutto e tutti coloro che operano nel campo della socialità, della cultura, delle arti e dei mestieri, delle professioni e della politica, intesa come vero servizio per la comunità ed i cittadini, è l'unico modo di uscire dalle strettoie economiche imposte dai tempi attuali di vera e propria congiuntura finanziaria nazionale, per mettere in moto quei meccanismi dinamici e virtuosi, assolutamente necessari e di cui si è ampiamente parlato e discusso, nell'incontro-dibattito di cui trattasi.
Occorre, pertanto, dare avvio immediato ad una seria raccolta dei dati inerenti il patrimonio di esperienze e di potenzialità, esistenti nel ns. Comune, attraverso la istituzione di un'anagrafe o censimento ragionato dell'esistente e del funzionante, che deve essere adeguatamente supportato e accompagnato in tutte le fasi dello sviluppo, affinchè possa poi produrre i frutti di cui potrà beneficiare l'intera collettività.
Ben vengano, quindi, proposte ed iniziative, che devono essere sempre sostenute da tutti indistintamente, come quelle già attivate dal Consorzio dei Commercianti del centro storico di Capoterra, dalla Commissione Comunale alle Pari Opportunità, dalla Pro Loco, dall'Associazione <Nilde Jotti> e dal "team" degli artigiani e dei commercianti de "La Piazzetta" c/o <La Residenza del Sole>. Se tutte queste forze vitali sapranno raccordarsi adeguatamente, stabililendo dei veri e propri legami di stretta e reciproca collaborazione fattuale, sia fra di loro che con gli Enti Locali tutti (Comune, Provincia e Regione), credo proprio che il futuro non sia nero come qualcuno pensa, in maniera esageratamente pessimistica.
Intanto, partiamo con il fare le cose in cui ci siamo tutti riconosciuti e che possiamo realizzare da subito, senza particolari spese e anzi, in alcuni casi, addirittura a costo zero.
L'elenco delle cose da farsi, che si possono realizzare in tempi brevi, molte delle quali già presenti nel programma politico-elettorale dell'attuale Governo comunale, è semplice:
1) Mercatino artigianale e commerciale di qualità, con annesso programma di attività sociali, artistiche e culturali, presso "La Piazzetta" de <La Residenza del Sole>, in sinergia con tutte le realtà esistenti in questo settore a Capoterra e dintorni, Enti pubblici, Organismi privati e singoli cittadini, che vogliono dare e fare per la comunità.
2) Anagrafe e costituzione del Coordinamento delle Associazioni socio-artistiche-culturali, del soccorso e della protezione civile, esistenti nella ns. cittadina, con reperimento di una sede "fisica" collegiale per le riunioni periodiche e la realizzazione di un sito internet, quale bacheca "virtuale" per le informazioni e le iniziative, da condividere e diffondere alla cittadinanza.
3) Ritornare a parlare, discutere e approfondire, le possibilità di realizzazione concreta, della cosiddetta "Cittadella multifunzionale delle Arti e della Cultura", come a suo tempo palesato e condiviso, negli incontri dei gruppi di lavoro territoriali, costituiti nell'ambito del Piano Strategico Comunale <Progettiamo il Futuro> di Capoterra.
4) Riprendere a pensare seriamente, alle prospettive di valorizzazione e sviluppo, ambientale e turistico, occupativo ed economico, offerte dall'ingresso della ns. cittadina, nel progetto del Parco montano del basso Sulcis e della Laguna di Santa Gilla, nonchè del Porto canale (o dei "containers"), che potrà dare un notevole impulso a tutta l'economia della ns. cittadina. Se poi si potrà realizzare anche la cosiddetta "zona franca", di cui si parla da decenni, ancora meglio.
5) Costruire una rete efficiente e razionale, di trasporti e mobilità delle persone, all'interno della cittadina, per abbattere gli oggettivi ostacoli anche all'integrazione sociale e territoriale, costituiti dai pochi mezzi a disposizione e dai conseguenti lunghi tempi di attesa e percorrenza dei tragitti attuali, da e per il centro storico di Capoterra.
6) Realizzazione e/o completamento di alcune strade, periferiche o meno, con annessa zona riservata alla loro percorrenza in bicicletta e rivisitazione della segnaletica stradale che, in alcuni casi, è quantomeno contradditoria se non "cervellotica".
7) Istituzione di un'area di sosta adeguatamente attrezzata, in una località "a vista", alfine di accogliere i moltissimi "camperisti" che, praticamente tutto l'anno, transitano ma non stazionano a Capoterra, a causa della mancanza degli indispensabili servizi a loro necessari (soprattutto acqua ed energia elettrica).
8) Opposizione forte, da parte delle istituzioni e della popolazione, all'ultimo tracciato della SS n. 195, che penalizza gli abitanti e il ns. territorio, creando una ulteriore frattura nella rete di viabilità urbana, già complicata, nonchè nel tessuto sociale della comunità, senza che se ne ricavi niente in termini di migliore percorribilità e, soprattutto, sicurezza, rispetto all'attuale sede stradale.
Concludo questo intervento, ringraziando di cuore, a nome personale e per conto dell'Associazione <Nilde Jotti> no-profit, tutti coloro che, oltre agli organismi citati in premessa, sono intervenuti, hanno partecipato e/o contribuito a vario titolo, in rappresentanza di qualcuno e/o di qualcosa, oppure individualmente, alla realizzazione e al successo della manifestazione.
GiGhi
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Nota di "Redazione"
Le 5 fotografie sottoriportate, "scattate" da V.A. Romano (VAR), sono state prelevate dall'URL http://it.wopweb.net/services/photoalbums/image.php?id=it_203446854_1, che ringraziamo per la collaborazione ed il "prestito" ed a cui rimandiamo tramite link diretto al sito web http://pdcicagliari.altervista.org/ECONOMIA/ENTI_LOCALI/Capoterra_artigiani_commercianti_e_PdCI.html, anche per la lettura dell'articolo/servizio realizzato dallo stesso autore, al riguardo della manifestazione di cui trattasi.

Gruppo Folkloristico ''Sa Scabizzada'' Capoterra

Redazionale - 03/01/2007
L'Associazione <Nilde Jotti> no-profit, invita la cittadinanza all'incontro-dibattito pubblico sul tema: <Il ruolo dell'Ente Locale, nella promozione delle Attività Artigianali e Commerciali, in funzione dello sviluppo di Servizi di qualità da offrire al cittadino, nella prospettiva della realizzazione di nuove occasioni di Lavoro stabili e durature, integrate nel territorio>.
L'iniziativa si svolgerà nel giorno di SABATO 13 GENNAIO 2007, alle ore 18.00, presso <La Piazzetta> artigianale-commerciale de "La Residenza del Sole", località <La Maddalena> in Capoterra. Sulla destra è riprodotto il luogo esatto di svolgimento della manifestazione.
Per informazioni più dettagliate vedasi più sotto.

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Con il patrocinio e/o la collaborazione dei seguenti organismi istituzionali pubblici e privati:
Amministrazione Provinciale di Cagliari - Gruppo Consiliare dei Comunisti Italiani
Amministrazione Comunale di Capoterra
Pro Loco di Capoterra
C.I.A. - Confederazione Italiana Agricoltori - Sezione Regionale della Sardegna
Team degli Esercenti di <Shopping All'Aperto c/o La Piazzetta> Residenza del Sole - Capoterra
C.V.P.C.C. Onlus - Corpo dei Volontari della Protezione Civile di Capoterra
Gruppo Folk <Sa Scabizzada> di Capoterra
INVITA la CITTADINANZA all'INCONTRO-DIBATTITO PUBBLICO sul TEMA
SABATO 13 GENNAIO 2007 alle ore 18.00
c/o <La Piazzetta> commerciale/artigianale
"La Residenza del Sole" - Loc. <La Maddalena> - Capoterra
PROGRAMMA e RELATORI dell'INCONTRO DIBATTITO
- Saluti, apertura lavori e relazione - Giampaolo Pinna (Presidente "Nilde Jotti" no-profit)
- Saluti e illustrazione iniziativa <Shopping All'Aperto> - Ercole Spiga
(Artigiano - Coordinatore degli Esercenti de <La Piazzetta> c/o "La Residenza del Sole")
- Inserimento di tensiostrutture nell'architettura de "La Piazzetta" - Ing. Emanuele Mura
(Componente Commissione Edilizia del Comune di Capoterra)
- Riqualificazione e Formazione, nella prospettiva di nuove opportunità imprenditoriali
Dott.ssa Carla Floris (Assessore Prov.le al Lavoro, Formazione Prof.le, Affari Gen.li e Istituzionali)
- Problematiche sul credito - Dott. Enrico Floris
- L'Associazionismo itinerante: proposte di attività attività socio-culturali - Gianfranco Ghironi
- Dibattito e Conclusioni - Ing. Efisio Sanna (Consigliere Prov.le Cagliari)
Nota Bene
Interverranno il Sindaco di Capoterra * Gli Assessori alle Attività Produttive, ai Lavori Pubblici, alla P.I. e Cultura del Comune di Capoterra * Il Consigliere Prov.le Giuseppe Palmas
Alla ricerca dei luoghi per lo svolgimento della vita sociale a Capoterra
(Gianfranco Ghironi, 12/11/2006)
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Non ricorderò in questo articolo, quali e quanti siano stati, nel periodo precedente le elezioni amministrative, gli appelli ad una maggiore attenzione nei confronti del fenomeno dell'Associazionismo in generale, laico e confessionale, politico e sociale, culturale ed artistico, sportivo e assistenziale, del primo soccorso sanitario e della protezione civile (emergenze e antincendio), dell'educazione e della formazione, etc.. Non affonderò il coltello nella ferita ancora aperta, constatando che in tutti i programmi pre-elettorali, sia della coalizione di centro sinistra che in quella di centro destra, chi più chi meno, con tonalità e accenti diversi, ha sempre rimarcato la necessità di una più evidente sensibilità (teorica e pratica), verso le opportunità oggettive, offerte alla collettività da questi organismi "sociali" privati. Purtroppo, l'avvio del processo di risoluzione e/o attenuazione, delle problematiche connesse alla più efficace e positiva estrinsecazione delle attività proposte, rivolte sia ai soci interni che alla collettività nel suo insieme, sono rimaste per così dire al "palo". Il proliferare di questi organismi, è un segnale molto netto ed importante, che non può e non deve essere "politicamente" disatteso, dalla nuova Amministrazione civica di Capoterra. In fondo, da una semplice analisi sociologica del fenomeno, risulta del tutto evidente che, laddove cresce e si sviluppa "dal basso", una forte richiesta di aggregazione per il raggiungimento di determinati fini ed obiettivi, collegati ad una o più attività sociali (in senso lato), più è evidente il segnale che la comunità vuole contribuire "in proprio", per il miglioramento della qualità della vita individuale e collettiva. Questo capita, vieppiù, quando si paga una cronica carenza di servizi, dovuta a decenni di inerzia o sottovalutazione degli sviluppi demografici, collegati ad una forte espansione edilizia, in un territorio vasto, frammentato e, quindi, morfologicamente e socio-economicamente complesso come il nostro. Per questo, è assolutamente necessario "rimboccarsi" (come si suol dire) le maniche e darci dentro, in modo convinto e socialmente pregnante, nella consapevolezza che dare soddisfazione, alle multiformi e variegate istanze provenienti dal mondo dell'associazionismo, non sia cosa vana e/o inutile, ma un investimento significativo sul piano politico che non potrà, alla lunga, non essere corrisposto anche in termini elettorali.
Ora, dopo questa breve e generica dissertazione introduttiva, passiamo alle proposte concrete, alle possibili attenuazioni della problematica prima evidenziata. La "piattaforma" politico-programmatica di "primo intervento" da attuarsi al riguardo, potrebbe essere la seguente:
1. Istituzione di un'anagrafe ragionata delle associazioni private, regolarmente costituite e registrate, in possesso dei requisiti di legge, per essere configurate giuridicamente come "onlus" e/o "no-profit". Non è ammissibile che, esistendo (giustamente) un'anagrafe canina, non sia stata ancora istituita quella comunale delle Associazioni. Si dovrà invitare, tramite bando pubblico, tutti questi organismi ad accreditarsi ufficialmente, fornendo i dati più importanti e/o significativi (data e n. di registrazione, codice fiscale, eventuale n. di CCP e/o CCB, indirizzo mail, sito web, etc.) in un apposito modulo pre-stampato, cui allegare copia autentica del Contratto di Associazione (Atto Costitutivo e Statuto Sociale), l'organigramma aggiornato delle cariche sociali, il "curiculum vitae" dell'associazione e gli eventuali progetti in corso o "in cantiere".
2. Creazione di un Ufficio di Coordinamento centrale delle singole iniziative, un luogo fisico, non virtuale, ove i rappresentanti legali o delegati delle varie associazioni, possano periodicamente ritrovarsi, per informarsi, discutere, diffondere e socializzare idee ed esperienze, iniziative e attività, anche per concordare eventualmente possibili azioni sinergiche comuni, su determinati temi e/o per condividere competenze e professionalità, risorse e strumenti.
3. Realizzazione di un sito web, con annesso "blog" interattivo, del Coordinamento delle Associazioni accreditate, iscritte all'Anagrafe, da aggiornarsi costantemente, alfine di consentire l'informazione e la diffusione delle iniziative e delle attività a tutti i cittadini indistintamente. In questo caso, lo spazio fisico operativo, si coniugherebbe felicemente e strettamente, con quello virtuale informativo telematico.
4. Destinazione di fondi "ad hoc", per finanziare o, comunque, per contribuire economicamente, alla realizzazione e allo sviluppo dei progetti e/o delle iniziative, che rivestono particolare interesse, utilità sociale e/o culturale per la comunità. promosse da questi organismi privati. Per la valutazione delle proposte, potrebbe esserne incaricata la Commissione comunale alla Cultura, magari integrata da rappresentanti di quella allo Sport e/o dei responsabili legali o delegati del Coordinamento delle Associazioni.
5. Attivazione "in proprio" da parte delle Associazioni, senza attendere interventi miracolistici dell'Istituzione pubblica (che non potranno mai arrivare), per progettare, discutere, approfondire e decidere, alfine di lavorare compiutamente su "cose" ben fatte, per proporle agli Enti Locali (Comune, Provincia e/o Regione) e alla comunità. Le medesime richiedono un'oculata programmazione, un'attenta articolazione, uno sviluppo progressivo, una fase di monitoraggio e verifica (iniziale, intermedia e finale), anche per effettuare le opportune valutazioni di sistema e le eventuali correzioni "in itinere", per determinare le "ricadute" socio-culturali più efficaci possibili, a vantaggio della cittadinanza.
Come ben si vede, non si sta chiedendo o proponendo nulla di trascendentale o che sia al di là delle attuali possibilità dell'Amministrazione comunale e delle sue non certo rosee finanze.
Si sta rivendicando un ruolo attento della Istituzione locale, verso queste istanze e problematiche e, soprattutto, sollecitare un compito di promozione, coordinamento e aiuto, per il mondo dell'Associazionismo accreditato e operoso. I problemi logistici (di sede sociale) non sono risolvibili "tout court", ed è quindi impensabile che il Comune ricerchi e trovi spazi operativi, per ogni singolo organismo, seppur accreditato, autorizzato e meritevole. E', però, assolutamente necessario, anzi inderogabile, sviluppare una seria e articolata piattaforma politico-programmatica per il sostegno e lo sviluppo, concordato tra le parti, del settore socio-artistico-culturale. Ciò può anche avvenire attraverso la identificazione e il riattamento di qualche vetusto caseggiato, non utilizzato o da riconvertirsi nella destinazione di uso, oppure tramite la costruzione "ex novo", di una struttura polivalente multifunzionale, da utilizzarsi anche nei modi e nei punti sopradescritti. In fondo, si è partiti col piede giusto, poichè le indicazioni già fornite dai cittadini di Capoterra, che hanno attivamente partecipato agli incontri decentrati nel territorio, nell'ambito della definizione del Piano Strategico Comunale (Progettiamo il Futuro), sono concordi nell'affermare la necessità non ulteriormente procrastinabile nel tempo, di ricercare o dare origine ai luoghi per lo svolgimento della vita sociale, intendendosi questa in tutte le sue poliedriche sfaccettature. La Cittadella della Cultura in località Sant'Angelo, non è affatto una cattiva idea e non è irrealizzabile. Tutti la vogliono, dagli abitanti del centro storico a quelli delle lottizzazioni. Un luogo dove incontrarsi, socializzare, integrarsi, fruire di spettacoli e manifestazioni, di ogni genere e natura e, soprattutto, per poter fare attività sul posto, "in proprio" o in compartecipazione, vedrebbe il sostegno di tutte le forze politiche, lungimiranti e sensibili (anche di quelle dell'attuale opposizione), nonchè delle Associazioni e dei cittadini. Non vi è dubbio alcuno: se c'è una cosa che si ha da fare è proprio questa. Certo ci vorrà del tempo, ma è indispensabile iniziare subito a perseguire questa strada, senza tentennamenti, in modo convinto e determinato. Nell'attesa ( ... ), si dovrebbe dare avvio a quella parte della proposta di programma, che non costa niente o quasi, iniziando, ovviamente, dal primo dei 5 punti elencati nel presente intervento, senza ulteriori perdite di tempo.
GiGhi
Corrispondenza: spedizioni impossibili
(Redazionale, 28/12/2006)
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Per opportuna e doverosa informazione, riportiamo integralmente il testo della petizione, sottoscritta da 295 cittadini di Capoterra, abitanti e/o residenti nelle cosiddette lottizzazioni/residenze, realizzate da vari soggetti privati (Coop. "Mille", "Cento", "Assicasa", "Nucleo Urbano" e "Residenza del Sole"), inoltrata al locale Ufficio delle Poste Italiane, a sostegno della richiesta di istituzione di n. 2 cassette (buche per lettere), per la spedizione della corrispondenza (assolutamente inesistenti nelle località prima indicate; ndr. <Nilde Jotti> no-profit).
La lettera in questione, è stata consegnata a mano dai due promotori della raccolta delle firme, Sigg. Ercole Spiga (coordinatore dei commercianti e degli artigiani de "La Piazzetta") e Gianfranco Ghironi (coordinatore del settore socio-culturale <Nilde Jotti> no-profit), ad un addetto incaricato dell'Ufficio delle P.I. di Capoterra, in data 8 Novembre 2006, come risulta dal timbro e dalla sigla di ricezione, apposti sulla petizione medesima.
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Raccomandata a Mano
Capoterra, 4 Ottobre 2006
- Al Sig. DIRETTORE
Ufficio delle Poste Italiane
CAPOTERRA
OGGETTO
Richiesta installazione di due cassette per la spedizione della posta c/o la Coop. "Mille".
Noi sottoscritti, cittadini di Capoterra, abitanti presso la lottizzazione pubblicamente nota come Coop. "Mille", comprendente le residenze edificate in località "Sa Maddalena", dalle cooperative edilizie "Mille", "Cento", "Assicasa', "Nucleo Urbano" e dall'Immobiliare "Residenza del Sole";
stante il notevolissimo incremento demografico e abitativo, verificatosi nel Comune di Capoterra negli ultimi nove anni, che ha portato la popolazione a crescere dai 18.737 agli attuali 24.000 e, nel contempo, al raggiungimento della cifra di circa 2.500 persone residenti nella lottizzazione in questione;
considerato l'indotto di pubblico, anche esterno alla grande lottizzazione di cui trattasi, determinato dall'aumentato numero di servizi privati aperti al pubblico, di tipo commerciale/artigianale stabile (vedasi Centro Commerciale "I Gabbiani" e "La Piazzetta" commerciale di Via Lampedusa);
tenuto conto delle maggiori oggettive necessità, venutesi a generare a seguito di quanto sopra, in merito a maggiori servizi di pubblica e sociale utilità, chiediamo l'installazione di n. 2=(due) cassette per la spedizione della posta, possibilmente da ubicarsi la prima, presso <La Piazzetta> commerciale de "La Residenza del Sole", situata nella Via Lampedusa; la seconda, nelle immediate vicinanze dell'erigendo caseggiato della scuola primaria, sito tra le Vie Serpentara e Pantelleria oppure, in alternativa, nella zona più interna e originaria di tutta la lottizzazione denominata "Coop. "Mille", nella piazzola adibita a parcheggio auto, esistente all'incrocio tra le Vie Capri, Molara e Creta.
Confidando nella Sua sensibilità in merito, ci auguriamo che la presente richiesta possa essere accolta in tempi brevi, al fine di alleviare i disagi della popolazione al riguardo della spedizione della corrispondenza.
In attesa di un cortese riscontro, che richiediamo venga inviato al primo firmatario della presente richiesta, è gradita l'occasione per inviare i migliori saluti.
F.to
I CITTADINI ABITANTI
e/o RESIDENTI nella
LOTTIZZAZIONE
Cooperativa "Mille"
"Residenza del Sole"
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RISPOSTA UFFICIALE delle POSTE ITALIANE S.p.A.
In data 06/12/2006, il Dott. Carlo Fiorilla, Funzionario Responsabile dell'A.L.T. (Area Logistica Territoriale) della Sardegna - C.M.P. di Elmas (CA), risponde alla ns. richiesta nel modo seguente (testo integrale):
<Egr. Sig. delle Coop. Mille e Residenza del sole
In riferimento alla vostra richiesta per l'installazione di due cassette d'impostazione, presso la Piazzetta (Res. del Sole) e via Serpentara (Coop. Mille), Vi informo che Poste Italiane S.p.A., ha attualmente in corso un progetto per il riordino, su tutto il territorio nazionale, di tutte le cassette d'impostazione. Nella riorganizzazione di quelle site nel territorio del comune interessato sarà sicuramente presa in considerazione la vostra proposta.
Spiacente non poter soddisfare nell'immediato la Vostra richiesta Vi porgo distinti saluti.>.
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NOSTRO COMMENTO
Dopo queste parole del Dott. Fiorilli che, comunque, ringraziamo per la cortese risposta, crediamo proprio sia il caso, a breve, di ritornare alla "carica", con una ulteriore raccolta di firme, il sostegno dei cittadini tutti di Capoterra e la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti dei Servizi postali. Anzi, non solo provocatoriamente ma anche e soprattutto per ...

Immagine Antistante la Spiaggia - Lato Est
... necessità oggettivamente riscontrabili nel territorio, alzeremo di più il ... tiro e la ... posta, con una petizione ancora più massiccia, alfine del degno accompagnamento della richiesta che stiamo predisponendo, per la istituzione di una succursale o altra agenzia dell'Ufficio delle Poste Italiane, ubicata nelle lottizzazioni (zone a mare). Capoterra, ormai quasi una cittadina, per numero di abitanti/residenti, con un territorio così parcellizzato, non ne può più fare a meno e anche le P.I. S.p.A., non ci rimetterebbero di certo, stante il movimento già esistente e in continua crescita. Forza paris!!!
La Redazione "a-periodica" del sito web <Nilde Jotti> no-profit
Chiunque fosse interessato a commentare questi contributi redazionali o proporre cose diverse, è invitato a "postare" i propri interventi all'indirizzo e-mail nildejotti.noprofit@tiscali.it
oppure ad inviarli tramite l'apposito modulo predefinito, presente nella pagina di sottolivello denominata "form" (la scritta, in grassetto corsivo sottolineato, affianco riportata, è cliccabile per consentire l'accesso diretto allo stesso), relativa alla voce "Contatti". Cercheremo di pubblicare quelli più significativi, nonchè di rispondere il più rapidamente possibile, compatibilmente con le ns. risorse di sistema, di tempo e di personale volontario, ma, comunque, ne terremo conto, siatene certi.
Per quanto riguarda le proposte contenute nell'articolo <L'Associazionismo itinerante>, la sede di "Nilde Jotti" no-profit è, comunque, disponibile ad ospitare, in attesa delle risposte delle competenti autorità dell'attuale Amministrazione comunale, le riunioni preliminari alla realizzazione di un vero e proprio Ufficio di Coordinamento cittadino delle Associazioni onlus e/o no-profit, esistenti e realmente operanti a Capoterra. Se i riscontri auspicati non dovessero pervenire, proponiamo, già da questo momento, di richiedere congiuntamente, un incontro con il Sindaco e la Giunta comunale al completo!
Per ciò che afferisce alla petizione per l'istituzione di un nuovo Ufficio Postale decentrato nelle zone cosiddette a mare (o amare, se lo preferite), Vi renderemo edotti al momento opportuno, sia con lo strumento comunicativo offerto da questo come da altri siti locali, che da locandine e ... passaparola, di quando avrà inizio la raccolta delle firme e dei luoghi in cui le si potrà apporre. Prevediamo che il tutto possa "partire" subito dopo l'Epifania. State in "campana" e facciamoci rispettare! A presto.
La Redazione "a-periodica" del sito web

Lo Splendore della Bouganville

Il Miracolo dell'Alberello di Limone