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MOBILITAZIONE per la MORATORIA ONU delle ESECUZIONI CAPITALI

Sottoscrivi e/o fai firmare l’appello al Segretario Generale dell’ONU

http://www.nessunotocchicaino.it/areautenti/iscriviti.php
http://www.radicalparty.org/welcome_it.html
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Cara/o registrato,

grazie ai tredici anni di impegno di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale e all’azione politica, parlamentare e nonviolenta, condotta come forma di dialogo e sostegno all’opera del Governo italiano e per superare errori e ritardi dell’Unione Europea, siamo sul punto di ottenere il pronunciamento a favore di una moratoria universale delle esecuzioni capitali da parte della 62ma Assemblea Generale dell’ONU.

Il 28 settembre scorso, a New York, il Governo italiano ha finalmente annunciato che nei prossimi giorni presenterà al Palazzo di Vetro, nel quadro di una alleanza transregionale formata da paesi rappresentativi di tutti i continenti, una risoluzione pro-moratoria che andrà al voto entro dicembre.

Nessuno tocchi Caino, che in questi anni, con il Partito Radicale, ha dato – letteralmente! – corpo a questa campagna con scioperi della sete e della fame dei suoi dirigenti e militanti, sono oggi allo stremo delle forze umane e finanziarie perché hanno scelto di praticare con costanza, rigore e tenacia il principio che le risorse per fare iniziative politiche devono essere il frutto di libere e trasparenti iscrizioni e contribuzioni dei cittadini e non frutto della spartizione di potere e denaro pubblico.

Alla vigilia del raggiungimento di un risultato di portata storica per il nostro Paese e di grande rilievo umano e civile per il mondo intero, ti chiediamo di darci forza in questo decisivo ultimo miglio, finalmente di vita e di speranza, della campagna ultradecennale per la moratoria universale delle esecuzioni capitali.

Puoi farlo, firmando e facendo firmare l’appello al Segretario Generale dell’ONU (http://www.nessunotocchicaino.it/areautenti/firmaonline.php) e contribuendo o iscrivendoti per quest’anno a uno dei soggetti promotori dell’iniziativa: Nessuno tocchi Caino (http://www.nessunotocchicaino.it/areautenti/iscriviti.php) e/o Partito Radicale (http://www.radicalparty.org/welcome_it.html).

Ti ricordiamo alcune delle iniziative che si possono fare nei prossimi mesi a sostegno della nostra battaglia ed in particolare già per il 10 ottobre, giornata mondiale contro la pena di morte, con i link al materiale necessario:

- Distribuzione del volantino (http://www.radicalparty.org/pub/volantino_moratoria_10ottobre2007.pdf)
- Tavoli di raccolta firme sull’appello per la moratoria (link
http://www.nessunotocchicaino.it/moratoria.pdf), di informazione, di raccolta adesioni allo sciopero della fame e di raccolta di sottoscrizioni nominative.

- Costituire i Circoli di Nessuno tocchi Caino nella tua città, quale strumento di sensibilizzazione e mobilitazione anche locale sull'obiettivo della moratoria universale delle esecuzioni capitali. Per la costituzione del circolo è sufficiente che due iscritti a NtC portino tre nuovi iscritti e si impegnino a raccogliere almeno 100 firme all'appello per la moratoria ONU (http://www.nessunotocchicaino.it/chisiamo/index.php?idtema=9327963).

Chiedere ai Sindaci di illuminare il monumento più importante della città, come a Roma si fa con il Colosseo. Adeguatamente pubblicizzata in città può avere una certa risonanza.

Chiedere agli amministratori locali di approvare delibere a sostegno della campagna
(http://www.nessunotocchicaino.it/chisiamo/index.php?iddocumento=9307130)

Queste iniziative e altre che ciascuno potrà inventarsi vanno comunicate, assieme ai comunicati stampa relativi, all’e-mail info@nessunotocchicaino.it.

Grazie a tutti, un abbraccio e a presto,

Sergio d’Elia
Segretario di Nessuno tocchi Caino

Elisabetta Zamparutti
Tesoriera di Nessuno tocchi Caino
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Nota di "Redazione"

Il testo e l'immagine soprariportati, sono stati prlevati dal sito web di http://nessunotocchicaino.it

Moratoria ONU contro la pena di morte
Banner per un welfar più giusto

20 OTTOBRE 2007 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE sul WELFARE

Roma - Piazza della Repubblica - Ore 14.30

http://20ottobre.gcpalermo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=1

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<L’attuale governo non ha ancora dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta, un’iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell’Unione, per evitare che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e chi lo ha eletto.

Occorre fare della lotta alla precarietà e per una cittadinanza piena di tutte e di tutti la nostra bussola.

Noi vediamo sette grandi questioni.
Quella del lavoro: cioè della sua dignità e sicurezza, con salari e pensioni più giusti, cancellando davvero lo scalone di Maroni e lo sfruttamento delle forme “atipiche”, e con la salvaguardia del contratto nazionale come primario patto di solidarietà tra le lavoratrici e i lavoratori...

Quella sociale: cioè il riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e all’abitare. Quella dei diritti civili e della laicità dello Stato: fine delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni civili, misure che intacchino il potere del patriarcato. Vogliamo anche che siano cancellate leggi contro la libertà, come quella sul carcere per gli spinelli. Quindi, la cittadinanza: pienezza di diritti per i migranti, rapida approvazione della legge di superamento della Bossi-Fini, chiusura dei Cpt.
La pace: taglio delle spese militari, non vogliamo la base a Vicenza, vogliamo vedere una via d’uscita dall’Afghanistan, vogliamo che l’Italia si opponga allo scudo stellare.
L’ambiente ha tanti risvolti, dalla pubblicizzazione dell’acqua alla definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il rispetto per l’habitat, il territorio e le comunità locali. Per questo ipotesi come la Tav in Val di Susa vanno affrontate con questo paradigma.
La legalità democratica: lotta alla mafia e alle sue connessioni con la politica e l’economia. Nessuna di queste richieste è irrealistica o resa impossibile da vincoli esterni alla volontà della maggioranza. Il fallimento delle politiche di guerra dell’amministrazione Bush si sta consumando anche negli Stati uniti, i vincoli di Maastricht e della banca centrale europea sono contestati da importanti paesi europei, l’andamento dei bilanci pubblici permette scelte sociali più coraggiose. Ma siamo consapevoli che per affrontare tutto questo occorre che la politica debba essere politica di donne e di uomini - non solo questione maschile - e torni ad essere partecipazione, protagonismo, iniziativa collettiva.

Per questo proponiamo di ritrovarci a Roma il prossimo 20 ottobre per una grande manifestazione nazionale: forze politiche e sociali, movimenti, associazioni, singoli. Chiunque si riconosca nell’urgenza di partecipare, per ricostruire un protagonismo della sinistra e ridare fiducia alla parte finora più sacrificata del paese>.

Firmato da:

Gianfranco Bettin, Lisa Clark, Tonio Dell’Olio, Antonio Ferrentino, Luciano Gallino, Pietro Ingrao, Aurelio Mancuso, Lea Melandri, Bianca Pomeranzi, Gabriele Polo, Rossana Praitano, Rossana Rossanda, Marco Revelli, Piero Sansonetti, Pierluigi Sullo, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia.

3 agosto 2007
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Nota di "Redazione"

Il testo e il banner del servizio di cui sopra, sono stati prelevati dal sito di cui all'URL http://20ottobre.gcpalermo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=1, a cui si rimanda con apposito link sull'indirizzo prima evidenziato, per ulteriori dettagli in merito alla manifestazione del 20/10/2007 a Roma

<PENA di MORTE: RAGGIUNTO l'OBIETTIVO della CORREZIONE di MARCIA sulla CAMPAGNA per la MORATORIA>

28 settembre 2007: gli esponenti radicali hanno dichiarato, attraverso un comunicato stampa, la sospensione dello sciopero della fame iniziato lo scorso 2 settembre a sostegno della campagna per la risoluzione della moratoria alle Nazioni Unite.

http://www.nessuntocchicaino.it/
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"Lo sciopero della fame, iniziato lo scorso 2 settembre e convertito in sciopero della fame ad oltranza il 17 settembre, ha manifestamente raggiunto l'obiettivo di finalmente mettere su un binario serio l'iniziativa per l'adozione di una risoluzione per la Moratoria Universale della pena di morte da parte dell'Assemblea Generale che si è appena aperta, così si legge nel comunicato diffuso oggi.
I radicali enunciano la serie di fatti politici rilevanti intervenuti nelle scorse ore:
L'11 settembre, su iniziativa del Deputato radicale della Rosa nel Pugno Sergio D'Elia, son state convocate in via straordinaria e congiuntamente le commissioni esteri della Camera e del Senato.
Il 22 settembre, la Farnesina ha confermato ad Aldo Ajello il ruolo di inviato speciale per la Moratoria alla Sessione Ministeriale dell'Assemblea Generale dell'ONU.
Dal 24 settembre, Sergio D'Elia e il Rappresentante all'ONU del Partito Radicale Matteo Mecacci fanno parte della delegazione italiana al Palazzo di Vetro.
Il 25 settembre, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, riorganizzando la propria agenda, ha potuto prendere la parola in apertura della 62esima Assemblea generale e ha fatto della Moratoria il punto centrale del suo intervento.
Il 27 settembre, su iniziativa degli eurodeputati radicali Marco Pannella e Marco Cappato e col sostegno di Pasqualina Napoletano (Sinistra democratica), Monica Frassoni (Verdi), Luisa Morgantini e Vittorio Agnoletto (Rifondazione Comunista), Marco Rizzo (PdCI) e Roberta Angelilli (AN) il Parlamento europeo ha votato a stragrande maggioranza una risoluzione che, riconoscendo la leadership italiana, rinnova e rafforza il mandato dell'immediato deposito della Risoluzione pro-Moratoria in avvio dei lavori al Palazzo di Vetro ricordando che il principale contenuto politico della risoluzione deve essere l'adozione di una Moratoria Universale quale passo cruciale verso l'abolizione della pena di morte.
Il 28 settembre, il Ministro D'Alema, insieme al suo omologo portoghese, ha convocato un incontro di presentazione e promozione della Risoluzione pro-moratoria al quale hanno immediatamente aderito oltre 40 ministri degli esteri nonché due dei 55 Premi Nobel che a giugno avevano firmato l'appello a Prodi del Partito Radicale e Nessuno Tocchi Caino.
Negli ultimi giorni si è riscontrato un decisamente nuovo atteggiamento della Presidenza del Consiglio italiana e del Ministero degli Esteri, nell'ascoltare e far proprio il contributo radicale.
In considerazione di questi risultati l'azione politica nonviolenta pproclamata e condotta da molti come dialogo e sostegno all'opera del Governo, dei deliberati dei Parlamenti europeo e italiano per superare errori e ritardi dell'Unione Europea, i militanti radicali nonviolenti giunti al 25esimo giorno di sciopero della fame, al decimo della sua fase ad oltranza in corso dal 17 settembre, hanno da ieri deliberato di sospendere, e hanno sospeso, questa forma della lotta radicale.
Il comunicato si chiude con un caloroso fraterno ringraziamento al Movimento Radicale e a tutti i suoi esponenti che, come altri 200 cittadini, hanno sostenuto e condotto l'azione nonviolenta dando corpo e anche energie finanziarie, alla fame di giustizia e di nonviolenza della comunità internazionale.

Per saperne di più vai al sito web (clicca sull'URL):
http://www.nessunotocchicaino.it/
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Nota di "Redazione"

L'immagine di Marco Pannella, alla marcia per il sostegno alla richiesta della moratoria ONU sulle esecuzioni capitali, è tratta dal sito web http://www.nessunotocchicaino.it.
IL testo del servizio di cui sopra, è stato prelevato da NESSUNO TOCCHI CAINO NEWS, la newsletter a cura di "Nessuno Tocchi Caino" (nessunotocchicaino@arte.it)
Provided by Nexta Media - Anno 7 - n. 77 - 29-09-2007

Pannhella alla marcia per la moratoria sulle esecuzioni capitali

Marco Pannella

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QUARTUCCIU: MOSTRA MERCATO di ARTISTI e ARTIGIANI, nello SPAZIO MUSEALE dell'ex "CASA ANGIONI"

Festa della Madonna della Difesa (Nosta Sennora de sa Defenza)

22-23-24 settembre 2007
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A Quartucciu, centro abitato di circa 11.500 abitanti in provincia di Cagliari, in concomitanza con la Festa della "Madonna della Difesa" (Nosta Sennora de sa Defenza), si è svolta nello spazio museale della ex "Casa Angioni", un'interessante e riuscitissima mostra mercato di artisti e artigiani locali e non, che ha riscosso un notevole successo di pubblico. Presenti anche i ns. amici Danilo & Robidò, con il loro "allegro banchettino", come lo hanno definito nel blog


La Mostra è piaciuta molto anche a noi, per la qualità dei prodotti presenti e per la splendida cornice espositiva, che si presta molto bene per lo svolgimento di manifestazioni di questa tipologia.

La visita ci ha consentito, inoltre, di ritrovare alcuni amici espositori del mercatino del "Bastione di St. Remy a Cagliari", nonchè di conoscere nuove persone. In particolare, soci e simpatizzanti dell'Associazione "Quarto Josso", che salutiamo molto cordialmente, con la speranza di rivederci presto e, magari, svolgere attività artistico-culturali in sinergia.

Complimenti alla locale Associazione della "Pro-Loco" e al Comune di Quartucciu, per la bella idea e l'ottima organizzazione dell'iniziativa, che ha richiamato visitatori da tutto l'hinterland cagliaritano.

Affianco, potete trovare una mini galleria fotografica delle opere artistiche e/o artigianali, nonchè dello splendido scenario architettonico, che abbiamo avuto l'opportunità di visionare personalmente con vero piacere.

Servizio redazionale
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Nota di "Redazione"

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<MORATORIA. I RADICALI TORNANO ALLO SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA>

Iniziativa non violenta per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali

Newsletter di http://www.nessunotocchicaino.it
EMail: nessunotocchicaino@arte.it
URL sito web Radicali Italiani: http://www.radicali.it

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<16 settembre 2007: Gli esponenti radicali che avevano invano condotto un lungo sciopero ad oltranza per impedire per il 13° anno consecutivo il rinvio all'anno del mai della presentazione e del voto alla 61° Assemblea Generale dell'ONU della Moratoria Universale della pena di morte, tornano alla formula dello sciopero della fame ad oltranza da domani.

Comincia così il comunicato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito.
Il Governo Italiano, il Parlamento italiano e quello europeo prosegue il comunicato - stanno subendo in queste settimane, da parte della Presidenza in esercizio dell?Unione Europea ritardi, errori e comportamenti irresponsabili che rischiano di compromettere anche nella 62° Sessione Generale ONU, che si apre il 24 Settembre a New York, l'obiettivo della Moratoria Universale che già in diritto o in fatto è adottata da oltre 140 Stati membri su 192.
Il Governo italiano, in aperta violazione delle delibere del Parlamento Europeo e del Consiglio degli Affari Generali (i 27 Ministri degli Esteri dell'UE) viene escluso dalla Presidenza Portoghese dalla gestione dell'iniziativa. Tuttora le trattative per la preparazione (testo e firmatari) della Risoluzione, e per il suo deposito il 24 Settembre, sono condotte con l'esclusione del Governo italiano.
Condizione questa, anche per l'ambasciatore Fulci, di preliminare importanza. Come altre.
I radicali invieranno domattina al Presidente del Consiglio ed al Ministro degli Esteri una lettera ufficiale, criticando l'inadeguata opposizione italiana a tale situazione, come già accadde con i Governi D'Alema e Berlusconi, nel 1999 e nel 2003. Tale lettera sarà inviata anche per doverosa e opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti delle Camere>.

Per saperne di più clicca sull'URL http://www.radicali.it
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Nota di "Redazione"

Il testo e l'immagine sono stati prelevati dalle newsletter di NESSUNO TOCCHI CAINO NEWS - Provided by Nexta Media - Anno 7 - n. 75 del 22/09/2007 - URL: http://www.nessunotocchicaino.it.
L'Associazione <Nilde Jotti> no-profit e questo sito web, sostengono la richiesta di moratoria ONU, delle esecuzioni delle pene capitali in tutto il mondo. Invitiamo tutti i ns. utenti a farlo, anche attraverso contribuzioni in denaro, a supporto delle manifestazioni indette a tal fine ed a favore dell'Associazione ONLUS "nessunotocchicaino" (vedasi URL sotto il titolo).

Moratoria ONU subito!
Logo sito web ''deuseusardu'' di Madrid

DEUSEUSARDU
http://www.deuseusardu.com

Blog dei Sardi in Spagna e nel Mondo - Uno spazio aperto e disponibile al contributo di tutti

Il sito web di cui all'URL http://www.deuseusardu.com, è di proprietà del Circolo Sardo "Ichnusa" di Madrid - Disegno: Pan European de Marketing S.L. - Copyleft - Informazioni

Header del sito web UNHCR

NAZIONI UNITE: EMERGENZA DARFUR

Messaggio per l'emergenza Darfur dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)

http://ww.unhcr.it
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"Il mio aiuto per il Darfur"
(Per donare online, clicca sull'URL evidenziato sottostante)
http://www.unhcr.it/index.php?option=com_wrapper&Itemid=296

<Nella regione del Darfur, in Sudan, la crisi umanitaria diventa ogni giorno piu' grave.
Migliaia di persone sono costrette a fuggire dalle violenze e dai combattimenti.

Mi rivolgo a lei per poter far giungere rapidamente in Darfur gli aiuti necessari per assicurare alle famiglie di rifugiati la sopravvivenza.

Con 79 euro, il costo di un kit di sopravvivenza, puo' salvare la vita di un'intera famiglia di rifugiati.
Visiti questa pagina e scopra come puo' fare la differenza in pochissimo tempo!

Noi dell'Agenzia ONU per i Rifugiati siamo impegnati sul campo e stiamo lavorando alla piu' grande emergenza umanitaria nel mondo. Si stima che soltanto nella regione del Darfur 500mila persone non hanno accesso all'assistenza umanitaria di base.

La rapidita' del suo sostegno puo' cambiare il destino di una famiglia di rifugiati.
La sua donazione online, in tempo reale, si trasformera' immediatamente in un aiuto concreto>.

Grazie!

Chris Innes
Relazioni Esterne - Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR)
Per maggiori informazioni sull'Agenzia dell'ONU per i Rifugiati ed approfondimenti sulle operazioni in Darfur/Sudan visita il nostro sito http://www.unhcr.it

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UNHCR Via Caroncini, 19 - 00197 Roma
Servizio relazioni con i donatori - Tel. 06 80212304 Fax 06 80212325
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Nota di "Redazione"

Il testo, il banner e la testata (header), sono stati prelevati dalla fonte originaria del sito web (http://www.unhcr.it) dell'Agenzia Italiana delle Nazioni Unite per i Rifugiati, al solo scopo di diffonderne le benemerite inziative umanitarie e sociali e, nella fattispecie, fare circolare il più possibile il soprariportato appello-messaggio, per fare fronte alla drammatica situazione di emergenza nella regione del Darfur/Sudan.

Immagine ''Angelo dell'UNHCR''

Il Viaggio della Politica | Il Viaggio della Politica

Clicca per ingrandire

Il VIAGGIO della POLITICA

Per il Partito Democratico Sardo

http://www.perilpartitodemocraticosardo.it

Cagliari 17 settembre 2007 - Ore 19.00 - Hotel Caesar's - Convegno dal titolo: "Diritti di partecipazione e riforme istituzionali nelle proposte del Partito Democratico Sardo".
Altri appuntamenti importanti:
14/10/2007
Primarie per il Partito Democratico
21/10/2007
Referendum sulla legge statutaria

Cronache dal nascente Partito Democratico Sardo (n.d.r.)
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<SORU GIOCA la CARTA GRILLO e IGNORA il RIVALE CABRAS>

<GESSA: per il CARDINALE medagliere alla BREZNEV>

di Giorgio Melis
martedì 18 settembre 2007
http://www.altravoce.net/2007/09/18/grillo.html
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<L'onda lunga del ciclone Grillo irrompe alle primarie sarde del Pd: le più stravaganti d'Italia, visto che vede contrapposti - oltre l'outsider Filippo Spanu - il presidente della Giunta e il leader della coalizione di maggioranza, oggi divisa a metà nella competizione, pro e contro. Col fiuto che non gli manca, Renato Soru ha evocato Beppe Grillo per raccontare un fatto personale e chiarire la sua posizione. Una delle figlie ha firmato per il vulcanico showman, cercando di convincere anche il padre a fare altrettanto. Soru ha resisitito ma non è affatto distante, se non nelle punte estreme e demolitorie, dalle invettive del nuovo protagonista della politica-antipolitica d'Italia. Anzi, le ritiene fondate al punto da invitare il Pd a tener conto non solo e non tanto del travolgente successo di Grillo ma della protesta fondatissima che da anni, in forme sempre incalzanti, ha scatenato dal suo blog contro l'immoralità politica.

Come dire, ci sono ragioni che vanno fatte proprie dai partiti se non vogliono essere travolti. E questo Pd, che finora sembra un aborto con troppi padri-padrini-padroni, anche in Sardegna sta dando pessima prova di sé. Non si blocca la febbre rompendo il termometro, contestando Grillo senza potergli dare torto nelle sue accuse. Il suo successo è riflesso in tutti i sondaggi che oggi danno il centrodestra, per quanto sconclusionato quanto gli avversari, dieci punti sopra il centrosinistra. Dove Grillo pesca la maggioranza dei consensi.

L'appeal del Pd è largamente al di sotto, numericamente (per non parlare dell'immagine nell'immaginario collettivo), della somma dei voti riscossi alle ultime politiche da Ds e Margherita. Altroché esorcizzare un comico che non punta più a strappare le grasse risate di sempre. Ha indossato gli abiti del fustigatore con la forza dirompente dell'uomo di spettacolo che trasforma i suoi anatemi in show di successo perché interpreta il comun sentire dei cittadini: esasperati e frustrati.

Non verrà da lui la riforma della politica. Ma senza la sua provocazione, con seguito popolare senza precedenti, i partiti continuerebbero e forse continueranno a impicciarsi dei fatti loro e infischiarsi di quelli nostri. Pensando solo e sempre agli organigrammi piuttosto che ai programmi: buoni per dibattiti senza fine e per libri bianchi, neri e rossi che marciscono nella polvere degli archivi senza che nessuno ne veda l'attuazione.

Beppe Grillo interpreta in forme clamorose ed esasperate la stessa esasperazione di Nanni Moretti quando lanciò da un piccolo palco di piazza Navona il grido che scosse il centrosinistra dopo la disfatta del 2001: «Con questi leaders non vinceremo mai, saremo sempre sconfitti». Tanto aveva ragione che a lungo diventò un'icona vilipesa, un punto di riferimento volgarmente accusato da sinistra e da destra: Eppure ha continuato a fare, e bene, il suo mestiere di regista-attore (“Il caimano”), senza creare partiti, rivendicare candidature, rimanendo un eccellente, serissimo e schivo personaggio che non si era rassegnato al peggio e coltivava con durezza l'indignazione di tanti.

Grillo è un Moretti moltiplicato per Internet. Da prendere con le molle ma che riflette lo stato d'animo degli italiani. Soprattutto degli elettori del centrosinistra, visto che è il nascituro Pd a pagare lo scotto in termini di dissenso anche elettorale: mentre la destra ugualmente a tocchi incassa la fidelizzazione del proprio elettorato, ben oltre quella del 2006. I dieci punti di scarto tra i due schieramenti sono frutto di sondaggi nazionali. Peccato che nessuno ci dica (eppure molti li hanno) quali sono i dati sulla Sardegna. Perché mai l'elettorato isolano dovrebbe pensarla diversamente dal resto degli italiani?

Con tutto il male che il centrosinistra, Soru incluso, si sono fatti e si fanno, un grande sorpasso della destra sembra realistico, benché tutto in discesa da parte della coalizione di governo: anche nella marcia anti-trionfale verso il Pd. Il Polo non ha fatto certo di meglio dall'opposizione del disastro fatto al governo della Regione. Ma può contare sulla rendita di posizione che, pur senza leader e con scarsa credibilità, gli viene quotidianamente garantita dall'autolesionismo degli avversari.

Certo, pesano gli errori e gli eccessi di Soru. Ma non meno lo scatenamento da guerriglia elettorale di queste primarie. E la demonizzazione contestuale del presidente che viene condotta da un ambiguo schieramento sinistra-destra nel referendum sulla Statutaria: oltre le ragioni legittime di dissenso su parti della legge. Si sarebbe dovuto contestarla, anche fuori dal Consiglio, per modificarla nei punti più controversi.

Troppo comodo appellarsi al popolo dopo averla approvata o lasciata passare astenendosi e senza gridare a posteriori al colpo di Sta(tu)to. Con l'obbiettivo evidente e ipocritamente negato di assestare un colpo personale decisivo al presidente. Saldandolo in un unico disegno destabilizzante alle primarie. Nelle quali i referendari risultano oggettivamente alleati, al di là delle ottime intenzioni di molti, con le nomenklature che dicono di voler abbattere e delle quali molti (pensiamo a Ballero, a Raggio, a Balia, Mariolino Floris, Marracini e tanti altri) sono stati parte integrante e alcuni tuttora in grande spolvero nell'occupazione del potere.

Questa è più di una critica: una constatazione dei fatti, non un'opinione. Naturalmente ne può essere data un'interpretazione diversa per i singoli personaggi. Specie per i non pochi animati da spirito libertario ma anche in perfetta regola per il loro passato nel rapporto con il potere. Ma non sono affatto in maggioranza, almeno nel CLS, il comitato di liberazione della Sardegna che si è messo alla testa della battaglia senza alcuna richiesta e investitura dal basso. Quando ci si appella al popolo, bisogna averlo almeno informato, fatto firmare e coinvolto prima. Non sono certo “popolo” i consiglieri che hanno messo tutti davanti al fatto compiuto: e questo rimane, oltre ogni legittima ragione, il vizio insuperabile di una consultazione che più minoritaria e dall'alto non si può.

Tornando alla disfida per il Pd, quanti punti di consenso elettorale a perdere varrà valere il confronto innaturale Soru-Cabras, voluto da entrambi per ragioni opposte? Nessuno è riuscito a convincerli a trarsi entrambi indietro, lasciando spazio a un vero rinnovamento preparato per tempo: non invocato in extremis quando era troppo tardi. Non bastasse, la competizione è subito finita a torte in faccia. Col depresso Giulio Calvisi che accusa gli assessori di mettere in campo il loro potere a favore di Soru e questi, assieme a Massimo Dadea, a replicare indignati. Poiché nessuno produce prove in favore e contro, si può solo prendere atto di un ulteriore ingaglioffimento, comunque, di una partita distruttiva. Il clima di corrida nuoce a tutti ed è grasso che cola sulla destra: per grazia ricevuta. Ora si annuncia un abbassamento dei toni: ma forse i danni sono già fatti e prima o poi il conto sarà presentato dagli elettori.

Nella sua prima uscita ufficiale di questa campagna elettorale, Renato Soru ha evitato perfino di nominare il competitore, tenendo un profilo basso nella non polemica e rilanciando le sue ragioni politiche. Viceversa il folletto Gianluigi Gessa, che non ha mai avuto remore a cantarle alla sinistra («Il migliore alleato del Polo», come proclamò tra le ovazioni nell'assemblea prelettorale del 2004 alla Fiera) come al presidente e al suo braccio destro Fulvio Dettori, non aveva problemi diplomatici da superare. La sua ironia sorridente e insieme arseniacale ha colto nel segno ricordando che Cabras ha un medagliere politico degno di Breznev.

La strepitosa immagine del cardinal-socio-diessino con sulla porpora due chili di medaglie e onorificenze per il servizio in tre-quattro partiti, nel Consiglio e nella Giunta regionali, nei due rami del Parlamento e nel Governo, vale da sola molto più di una polemica acrimoniosa. Perché fulmina icasticamente l'uomo-guida della nomenklatura che lo sostiene alle primarie e in parte anche antici e recenti alleati (anzi, qualcuno ancora e sempre nella manica del suo potere) tra i promotori del referendum.

Per il resto, una buona serata elettorale, con una platea molto giovanile (inclusi più maturi sostenitori della prima ora, ricomparsi dopo una lunga e critica immersione) e una performance del presidente sciolto come non mai. Al punto di far pensare che le sue iniziali, estenuanti pause dell'inizio, fossero o segno di timidezza o quasi una finzione. È stata, in piccolo, una risposta all'altezza della manifestazione pro-Cabras alla Fiera: senza effetti speciali, megaschermi e altro, nella normalità di sette-otto interventi in una sala d'albergo. Lo stesso nel quale, presente appena una trentina di persone, nel 2004 Soru annunciò la sua candidatura alla presidenza che i partiti gli avevano appena negato: disertando l'incontro fissato con lui nella sede di Progetto Sardegna in piazza del Carmine.

Giusto una coincidenza testimoniale: all'incontro si presentò solo Cabras a sostegno di Soru, senza poi presenziare all'auto-nomination dell'allora mister Tiscali. È cambiato tutto. Dall'alleanza tutta sorrisi e pacche sulle spalle del 2004, si è passati alla contrapposizione e alla sfida che metterà uno sul trono e l'altro nella polvere. A rischio dilazionato che ci finiscano entrambi, se i sondaggi nazionali valgono, com'è probabile, anche per la Sardegna. In questo caso non ne resterà neanche uno. Forse per questo, con un po' di maggior convinzione anche familiare, Soru ha giocato anche la carta Grillo. Cabras non l'avrebbe mai fatto: la differenza potrebbe giocargli contro, anche se la partita delle primarie resta apertissima>.
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Nota di "Redazione"

Il testo dell'articolo soprariportao, redatto da Giorgio Melis, è stato prelevato in data 18/09/2007, dall'URL di pagina del sito web, http://www.altravoce.net/2007/09/18/grillo.html, a cui si rimanda con apposito link attivo sull'indirizzo evidenziato.

Caso E-Polis - Firma la Petizione online

http://www.altravoce.net

Foto di Renato Soru (http://www.perilpartitodemocraticosardo.it

In VIAGGIO per la NASCITA del PARTITO DEMOCRATICO SARDO

Renato Soru: non hanno voluto firmare, andiamo al confronto

mercoledì 12 settembre 2007, ore 18:32:19
Articolo e foto sono state prelevati dall'URL di pagina del sito web
http://www.perilpartitodemocraticosardo.it/j/x/6?s=1&v=9&c=38&va=x&id=652
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E’ stata presentata oggi alle 20.50 in via Emilia la candidatura di Renato Soru a segretario regionale del Partito democratico. Renato Soru aveva firmato l’accettazione pochi minuti prima, dopo il comunicato in cui Antonello Cabras dichiarava che nessun dirigente politico con un ruolo nei partiti o nelle istituzioni, avrebbe firmato un impegno pubblico sulle regole di partecipazione e di rinnovamento. A queste regole, proposte in un documento scritto e illustrate nella conferenza stampa di Renato Soru lunedì scorso a Cagliari, avevano fatto riferimento questo pomeriggio 50 sindaci riuniti in un comitato, sollecitando la firma di un testo scritto da parte dei dirigenti dei partiti fondatori del Pd sardo.

Ecco la dichiarazione rilasciata da Renato Soru nel tardo pomeriggio di oggi:

"Concordo con Cabras, evitiamo la farsa o le finzioni.

Da giorni ho provveduto a mettere per iscritto in maniera chiara alcuni punti che ritengo irrinunciabili per garantire reale partecipazione e possibilità di rinnovamento della politica.

Su questi punti non ho visto altrettanta chiarezza e nessuna precisa assunzione di responsabilità né da parte di Antonello Cabras né dei suoi autorevoli sostenitori.

A fronte di una volontà convinta sarebbe stato facile impegnarsi tutti, pubblicamente e in modo inequivocabile davanti ai futuri iscritti e all’opinione pubblica.

Per motivi che ciascuno può valutare, Cabras e i suoi sostenitori non l’hanno voluto fare.

E’opportuno quindi un libero confronto democratico tra posizioni chiaramente diverse.

Ora è nelle mani dei futuri iscritti la possibilità di decidere su quali valori, su quale visione della Sardegna e su quali regole di partecipazione e rinnovamento fondare il Partito democratico sardo, nel quale dopo il 14 ottobre sono certo ci ritroveremo tutti per impegnarci insieme".

La Redazione del sito web di cui all'URL

http://www.perilpartitodemocraticosardo.it

http://esserecomunisti.wordpress.com/

Banner del Convegno sulla Scuola
Banner-Locandina del Convegno sulla Scuola

<I'M NOT THERE>

Film - Regia di Todd Haynes - USA 2007

Con C. Basle, C. Blanchett, R. Gere, H. Ledger e altri
(Da Televideo RAI - 4 settembre 2007)
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<Bob Dylan è un CONCETTO, oltre il personaggio. Forse era l'unico modo di raccontarlo. Il film non è una biografia, ma la messa in scena delle diverse anime del più grande cantautore del '900. Sono sei, interpretate da altrettanti autori. C'è Woody, ragazzino nero in fugo. Arthur, il poeta. Robbie, l'attore sempre in viaggio. Inde, la rockstar androgina. John/Jack, l'idolo del folk che diventa evangelista. E Billy, fuorilegge in là con gli anni. Un film surreale e stilisticamente vario. Non cercate riferimenti. Conta l'idea. E le canzoni>.
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Nota di Redazione

Il testo è stato prelevato dal Televideo di RAI UNO in data 04/09/2007. Avremmo volentieri citato, il giornalista che ne è l'autore, ma non ci è dato sapere il nominativo, nel senso che nel servizio non compare. Concordo convintamente, sul fatto che Bob Dylan è un CONCETTO e che è stato il più grande cantautore del '900. Nel 2000, iniziato da appena 7 anni, continua a rimanere il massimo, insieme a Bruce Springsteen. Due colossi della musica folk-rock !!!
L'immagine della locandina del film, di cui si ringrazia anticipatamente, è stata prelevata dall'URL di pagina dell'interessante sito web (link attivo sulla scritta evidenziata), in cui è possibile visionare in anteprima, anche una breve "clip" della stessa pellicola.
http://www.cineblog.it/post/6428/una-clip-da-im-not-there-di-todd-haynes

Locabdina del Film ''I'm Not There''

http://www.cineblog.it/post/6428/una-clip-da-im-not-there-di-todd-haynes

Nuoro - Sagra del Redentore 2007

http://www.comune.nuoro.it/index.php

EVENTI ESTATE NUORESE e SAGRA del REDENTORE 2007

http://www.comune.nuoro.it/index.php

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Comune di Nuoro
Assessorato alla Cultura
Assessorato al Turismo

Estate Nuorese e Redentore 2007
Programma manifestazioni e percorsi

02 Agosto 2007 - Ore 21.00
Anfiteatro Comunale - via Catte
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

05 Agosto 2007
Piazza Santa Maria - Cattedrale
Festeggiamenti del santo patrono Santa Maria della Neve

18 e 19 Agosto 2007 - Ore 21.00
Centro polivalentre - via Roma
Spettacolo teatrale di e con Giovanni Carroni

24 Agosto 2007 - Ore 21.00
Teatro Eliseo - via Roma
Concerto musicale Tullio de Piscopo

25 Agosto 2007 - Ore 17.00
Giardini piazza V.Emanuele
Writing, Breaking, DJSet, Tenores

25 Agosto 2007 - Ore 21.00
Giardini piazza V.Emanuele
Concerto musicale Menhir

26 Agosto 2007 - Ore 10.00/13.00
via Lamarmora, angolo via Sicilia, Corso Garibaldi, Giardini di piazza Vittorio Emanuele
Sfilata delle maschere del carnevale barbaricino

26 Agosto 2007 - Ore 15.00/19.30
piazza Santa Maria della Neve, via Mons. Bua, corso Garibaldi (parte alta), via Roma, via Deffenu, piazza Melis, via Ciusa Romagna, via Lamarmora, corso Garibaldi, via Mons. Bua, piazza Santa Maria della neve
Sfilata dei gruppi folcloristici della Sardegna

26 Agosto 2007 - Ore 17.00/19.30
piazza Italia, via Dante, via Deffenu, piazza Melis, via Ciusa Romagna, via Lamarmora, corso Garibaldi, giardini di piazza Vittorio Emanuele
Sfilata dei Cavalieri

26 Agosto 2007 - Ore 21.00/24.00
Anfiteatro Comunale - Via Catte
Spettacolo Cantande e Ballande a Su Redentore

27 Agosto 2007 - Ore 21.00/23.00
Centro polivalente - via Roma
Spettacolo del Tenores di Bitti "Remunnu de Locu"

28 Agosto 2007 - Ore 21.00/23.00
Chiesa della Solitudine, via la Solitudine, largo Pirari, via Chironi, piazza del Rosario, chiesa San Salvatore, Chiesa Santa Croce, via Sulis, via Roma, via Dante, via IV Novembre, piazza delle Grazie, via le Grazie, via Gramsci, via Manzoni, piazza Vittorio Emanuele, piazza Santa Maria della Neve
Fiaccolata Religiosa

29 Agosto 2007 - Ore 05.00
Cattedrale Santa Maria della Neve, via Tola, via Aspromonte, viale la Solitudine, monte Ortobene
Processione Religiosa

29 Agosto 2007 - Ore 10.00
Parco del Monte Ortobene
Celebrazioni Religiose

29 Agosto 2007 - Ore 21.00/24.00
Giardini di piazza V. Emanuele
Spettacolo La Festa della Tradizione

31 Agosto 2007 - Dalle ore 19.00
Notte Bianca "Notte d'Agosto 2007"

01 Settembre 2007 - Ore 21.00
Anfiteatro Comunale - via Catte
Concerto musicale Max Gazzè e Paola Turci

05 Settembre 2007 - Ore 21.00
Anfiteatro Comunale - via Catte
Concerto musicale Franco Battiato
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Rassegna Estiva Cinematografica Mediterraneo e dintorni Piazza Sebastiano Satta


03 Agosto 2007 - Ore 21.15 - L'ISOLA DI FERRO (2005)
Mohammad Rasoulouf - Drammatico
durata '90
Una piccola comunità composta da uomini, donne e bambini, arriva sulle coste meridionali dell'Iran. Sono estremamente poveri, non hanno mezzi di sussistenza, né una casa a cui tornare. Disperati, si insediano su un cargo abbandonato in mare aperto.

09 Agosto 2007 - Ore 21.15 - UN TOCCO DI ZENZERO (2003)
Tasso Boulmetis - Commedia, drammatico
durata '108
Dopo i primi anni di vita trascorsi ad Istanbul, il giovane Fanis è costretto a trasferirsi ad Atene a causa delle tensioni politiche tra
Grecia e Turchia.

PROIEZIONE PER RAGAZZI

04 Settembre 2007 - Ore 21.00 - IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL (2004)
Hayao Miyazaki - Animazione, fantascienza
durata '119
La giovane Sophie ha diciotto anni e lavora instancabilmente nel negozio di cappelli che apparteneva a suo padre, ormai defunto. In una delle sue rare uscite, viene importunata da alcuni soldati e salvata dal Mago Howl, uno stregone di rara bellezza e grande fascino,ma che è un po' smidollato e codardo.

13 Settembre 2007 - Ore 21.00 - LA SPOSA SIRIANA (2004)
Eran Riklis - Commedia, drammatico
durata '97
Mona sta lasciando il villaggio druso di Majdal Shams, sulle Alture del Golan (occupate dagli israeliani dal 1967), perché sta per sposarsi con Tallel, un noto personaggio della televisione siriana. Tuttavia, quello che dovrebbe essere il giorno più bello della sua vita sarà anche il più brutto.

Rassegna cinematografica voluta dall'Assessorato alla cultura del Comune di Nuoro in collaborazione con il Cineclub Cinema Le Grazie e il Consorzio per la Pubblica Lettura S. Satta.

© 2006 Comune di Nuoro - Settore Affari Generali e Personale - Servizio Innovazione Informatica
Via Dante, 44 - Telefono centralino: 0784 216700
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Nota di "Redazione"

Fonte di prelievo dell'informazione e del programma soprariportato, URL di pagina del sito web
http://www.comune.nuoro.it/index.php/Cultura_e_Sport/Appuntamenti/911-1/Eventi_estate_nuorese_e_Sagra_del_Redentore_2007.htm

Italian Blogs for Darfur

<VERRA' la MORTE ed AVRA' i tuoi OCCHI>

Poesia di Cesare Pavese

Video dedicato alle vittime del Darfur

Prodotto da http://www.nuoviautori.org
Regia di Andrea Galli - Fotografia elaborata da Adina Spine - Montaggio musicale di Andrea Galli

Italian Blogs for Darfur

ITALIAN BLOGS for DARFUR

Movimento on-line per la promozione dei diritti umani in Darfur

www.italianblogsfordarfur.it
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Cos’ è IB4D?

<ITALIAN BLOGS FOR DARFUR (IB4D) nasce nel maggio 2006 come movimento on-line per la promozione dei diritti umani in Darfur, per combattere l’indifferenza dei media tradizionali italiani verso i tragici avvenimenti del Darfur, una regione dell’Ovest del Sudan, in Africa, nella quale, da oltre tre anni, si consuma una delle più feroci guerre del mondo.

Scopo di IB4D è creare un movimento di opinione pubblica che possa contribuire alla risoluzione del conflitto in Darfur e alla promozione e protezione dei diritti umani e delle libertà democratiche nel Sudan. Solo garantendo una corretta e completa informazione ai cittadini italiani si può sperare, infatti, che le istituzioni italiane si adoperino per facilitare una risoluzione politica del conflitto e per avviare una nuova era di democrazia e libertà nel Sudan.

Per perseguire il suo fine, il movimento intende fare pressione sui media italiani attraverso la partecipazione degli internauti, che firmando un appello on-line diretto a RAI, Mediaset e La7, possono chiedere alle emittenti televisive italiane di dare maggiore spazio all’informazione sul Darfur. IB4D è la prima iniziativa italiana di questo tipo per il Darfur. Il movimento auspica inoltre una maggiore copertura mediatica di tutte le maggiori crisi umanitarie del mondo, come le tragedie in Angola, Costa d’ Avorio, Congo, Nepal, Vietnam, Cecenia etc..

Perchè IB4D?

IB4D è la prima e sola iniziativa italiana nel genere che tenti di mobilitare l’opinione pubblica in favore del Darfur e di una migliore qualità del servizio televisivo italiano, servendosi innanzitutto delle nuove possibilità di comunicazione di Internet. L’azione di IB4D è diretta e immediata, mira a ottenere maggiore attenzione dei media ai tragici avvenimenti del Darfur.

Altre associazioni per il Darfur, in particolare del mondo anglossassone, sono attive da 2-3 anni per far conoscere a un pubblico più vasto la natura del conflitto in Darfur e per la raccolta di fondi per gli aiuti umanitari nella regione. IB4D crede che gli aiuti umanitari internazionali, seppure importanti perchè spesso unico mezzo di sostentamento per la popolazione civile, curino i sintomi ma non la malattia. IB4D crede invece che l’amplificazione mediatica dell’evento, in particolare tramite la forza dirompente delle immagini televisive, possa spingere efficacemente verso la creazione di un fronte diplomatico internazionale che, al fianco dell’Unione Africana, si interponga tra le parti coinvolte nel conflitto per porre fine alla tragedia immane che dura ormai da tre anni. In questo senso, le forze di pace dell’ONU, potrebbero inoltre garantire la stabilità necessaria per facilitare la risoluzione diplomatica del conflitto e per una maggiore sicurezza per la popolazione civile e gli operatori umanitari in Darfur>.

TESTO dell'APPELLO

Appello a Rai, Mediaset e La7 per il Darfur: 300 mila morti, 2 milioni di sfollati, 200 mila rifugiati.

http://www.italianblogsfordarfur.it
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Una tragedia che si consuma da tre anni. Ma i morti del Darfur non fanno notizia.
Firma l’appello on-line per chiedere a RAI, LA7 e MEDIASET di dare più spazio all’informazione sul Darfur e sulle crisi umanitarie del mondo.
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<“Scrivo per lamentarmi dell’esiguo spazio dedicato dalla vostra azienda (Rai, Mediaset e La7; ndr), al genocidio in corso nella regione del Darfur in Sudan.
Nel Darfur si muore da tre anni ma l’allarme lanciato da organizzazioni umanitarie e militanti per i diritti civili rimane inascoltato dai maggiori media italiani. Finora si contano trecentomila morti, duecentomila rifugiati e due milioni e mezzo di sfollati che hanno fatto valere alla crisi il titolo di «genocidio».
I mezzi televisivi italiani raggiungono oggi la maggior parte della popolazione della penisola come fonte primaria se non unica d’informazione. La televisione detiene il potere d’informazione, ma anche i quotidiani, seppure in maniera minore, possono concorrere a informare gli Italiani su cosa stia accadendo oggi nel Darfur. Molto spesso, ciò che non è raccontato dai media televisivi non esiste per la maggior parte delle famiglie italiane.
Alimentando una maggiore coscienza del genocidio in atto nel Darfur, i media italiani possono contribuire a fermare le ingiustizie e le atrocità che si stanno compiendo nella regione.
Per questo Vi chiedo di aumentare lo spazio dedicato all’informazione sul genocidio del Darfur, per porre fine alle gravi azioni contro i diritti umani e la dignità stessa dell’uomo.
Come fruitore di un servizio pubblico e privato, vi prego di dare maggiore importanza alla tragedia che si sta compiendo, attraverso una programmazione che dia spazio anche quotidianamente a servizi e dossier sul genocidio nel Darfur.
Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro.
Cordiali saluti, Grazie.”>.
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FIRMA l'APPELLO

Clicca sull'URL evidenziato e vai al "form" di adesione


http://www.savetherabbit.net/scrividarfur.htm
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Nota di "Redazione"

Sia il logo che i testi del "Chi siamo" e dell'Appello alla sottoscrizione online, sono stati prelevati dall'URL del sito web http://www.italianblogsfordarfur.it, ai soli fini di dare la maggior diffusone possibile, alla nobile iniziativa umanitaria di cui sono promtori quelli dell'IB4D.
Firmiamo tutti l'appello, affinchè i "mass media" forniscono più informazioni in merito. onde sensibilizzare al riguardo l'opinione pubblica, le istituzioni ed i governi dei Paesi ricchi e industrializzati.

http://www.provincia.cagliari.it/contenuti/manifestazione/15709_premiognu.png

Premio ''Programmi in Libertà'' - 1^ Ed. 2007 ''Software Libero'' Provincia di Cagliari Clicca sul Logo GNU

Logo Home Page Web Provincia di Cagliari

Loghi stilizzati della Provincia di Cagliari e del Premio ''Software Libero'' 2007 http://www.provincia.cagliari.it/content/

PREMIO <PROGRAMMI in LIBERTA'> - Prima Edizione - Anno 2007
"Software libero: libero sapere, libero pensare"

Provincia di Cagliari (http://www.provincia.cagliari.it/content/)

Assessorato AA.GG. e Istituzionali, Personale, Lavoro e Formazione, Immigrazione - Settore C.E.D. Informazione e E-government

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PERCHE' IL PREMIO?
Con il Premio "Programmi in Libertà" la Provincia di Cagliari intende: favorire il pluralismo informatico e la diffusione ed il riuso del Software Libero nella Pubblica Amministrazione quale strumento di maggiore efficienza, efficacia, trasparenza e indipendenza; stimolare la diffusione del Software Libero (free-software) quale veicolo di diffusione della conoscenza e del libero sapere oltre che mezzo per aumentare le opportunità di lavoro dei giovani programmatori; contribuire alla diffusione della cultura della community (comunità virtuale online) nel campo del Software Libero, rendendo i giovani programmatori protagonisti nella realizzazione di procedure o applicativi (ri)utilizzabili da parte delle Istituzioni a loro più vicine (enti locali, scuole, ecc...); valorizzare ed accrescere le potenzialità e le esperienze tecnico-scientifiche e culturali del territorio provinciale, anche al fine di stimolare la creatività intellettuale e l'esperienza professionale in particolare nei giovani, ampliandone allo stesso tempo le competenze e le opportunità occupazionali.

A CHI E' RIVOLTO
Possono partecipare tutti i cittadini italiani (solo ed esclusivamente persone fisiche) nati o residenti nel territorio della Provincia di Cagliari e di età compresa tra i 18 e i 35 anni. La partecipazione può avvenire singolarmente o come gruppo di lavoro e non prevede alcun costo di iscrizione.

COME PARTECIPARE
I partecipanti dovranno realizzare Software Liberi (free-software) che propongano soluzioni per gestire e/o semplificare atti, procedure e attività proprie delle Pubbliche Amministrazioni - con particolare riferimento a quelle sentite come più vicine dai cittadini e con maggiore rilevanza in campo sociale e culturale - ovvero utility software (procedure di servizio e/o di utilità) generalmente utilizzabili nello svolgimento delle più comuni operazioni informatiche d'ufficio e tali da aumentarne l'efficienza e l'efficacia. Gli elaborati dovranno essere presentati entro le ore 12:00 del 31/08/2007.

I PREMI
Il concorso prevede i seguenti premi in denaro:
al primo classificato in graduatoria: € 4.500,00;
al secondo classificato in graduatoria: € 2.500,00;
al terzo classificato in graduatoria: € 1.000,00.

File d'interesse:

1) Bando e Regolamento
52818_46353_Bando+Regolamento-Premio_ProgrammiInLiberta2007.pdf

2) Volantino programma
52819_47652_Volantino_ProgrammiInLiberta_2007.pdf
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Nota di "Redazione"

Fonte originaria di prelievo, del Logo stilizzato della Provincia di Cagliari, dell'Immagine-Simbolo del Premio (sotto licenza GNU) e del testo dell'informazione di cui sopra, a cui si rimanda tramite apposito Link diretto, URL di pagina del sito web
http://www.provincia.cagliari.it/content/

Link attivo

Logo Arcoiris tv

Clicca sul Logo


<CITTADINI e NON SUDDITI>

L'opera dei Comitati nel Mondo per la Difesa dei propri Diritti

http://www.arcoiris.tv
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<Saranno presenti tutti gli ospiti e i comitati italiani e internazionali che lottano per l'affermazione dei propri diritti per testimoniare come nessun potere possa sopraffare e prevaricare l'individuo che vuole sentirsi cittadino e non suddito. Una giornata di conoscenza e scambi di esperienze per creare un primo appuntamento da ripetere ogni anno con la stesura di un documento finale sulla condizione di "cittadinanza nel mondo".
La giornata, coordinata da Mariella Cao e Liliana Boranga sarà aperta al pubblico che potrà intervenire, visionare i lavori ei materiali portati da ogni comitato e ogni ospite nell'intento di aumentare la conoscenza di fatti e episodi significativi dal punto di vista dell'impegno e della lotta contro ogni prevaricazione. Particolare attenzione sarà data alle esperienze dei comitati cittadini>.
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Nota di "Redazione"

Fonte originaria di prelievo dell'informazione, URL http://www.arcoiris.tv
Visita anche l'interessante sito web all'URL http://www.rototomsunsplash.com
Per vedere il filmato relativo al servizio di cui sopra, clicca sopra la scritta evidenziata del seguente URL di pagina http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=8053


Vignetta di Maurizio Riccardi

Vignetta di Maurizio Riccardi sulle morti sul lavoro

http://www.controcorrentesatirica.com


Il PdCI e la LOTTA al PRECARIATO

Campagna di comunicazione per modificare il protocollo sul welfare

http://www.larinascita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1077&Itemid=75
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<(3.8.07) - Il piano sullo stato sociale è ormai stato siglato da governo e sindacati, ma questo protocollo non piace a tutti, non ai Comunisti italiani, almeno, che avevano promesso di dare battaglia ed è proprio quello che si accingono a fare
"Se tre anni vi sembran pochi" è la campagna di comunicazione lanciata dal Pdci per modificare una parte del protocollo approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri.
Manifesti, volantini e punti di comunicazione nelle città, sulle spiagge, ai concerti e in tutti i luoghi frequentati dai giovani per dire che dopo tre anni di lavoro non si può essere ancora precari.
I Comunisti italiani vogliono intervenire su un passaggio, quello che prevede il tetto di 36 mesi, tre anni appunto, comprensivo di proroghe e rinnovi oltre il quale il rapporto di lavoro precario si trasforma in un contratto a tempo indeterminato.
"Noi vogliamo che sia così - spiega il senatore del Pdci Dino Tibaldi, responsabile lavoro del partito - ma che sia così per davvero, e per essere così va cancellato dal protocollo il capoverso successivo, quello che recita: "Salva l'attivazione di una particolare procedura presso le Direzioni provinciali del lavoro. Il ministero allerterà le direzioni perché vigilino contro le elusioni". Non ci devono essere procedure speciali di nessun tipo. Dopo tre anni un'azienda non deve poter prorogare "surrettiziamente" un contratto da lavoratore precario a nessuno - prosegue Tibaldi- Se dopo tre anni un'azienda, un'ente, un datore di lavoro, ha deciso di rinnovare un contratto è segno che quel lavoratore lo ha sufficientemente provato (tre anni!!!) e se lo vuole tenere. Bene, lo deve assumere, non può continuare a tenerlo sotto il ricatto di un rinnovo. 36 mesi sono più che sufficienti, anzi sono già troppi. Chiediamo a Rutelli, Fassino, Prodi e ai nostri alleati se vogliono davvero che dopo tre anni sia ancora possibile restare precari. Alle parole seguano i fatti: sparisca dal protocollo quel capoverso">.
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Nota di "Redazione"

Fonte originaria di prelievo del testo e dell'immagine, URL di pagina del sito web (link attivo sotto il titolo)
http://www.larinascita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1077&Itemid=75

Fonte di prelievo della vignetta di Maurizio Riccardi, URL di pagina del sito web http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Content&pa=vignette&autore=maurizio_riccardi&vid=1974

Se tre ani di lavoro precario vi sembran pochi

http://www.comunisti-italiani.it

<MORTI sul LAVORO: L'IPOCRISIA SCHIZOFRENICA del "POLITICAMENTE CORRETTO">

Franco Ragusa - 10 agosto 2007
Riforme Istituzionali - L'editoriale di http://www.riforme.net, è tratto dall'URL

http://www.riforme.net/editoriali/ed07-05.htm
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<Soltanto ieri, 9 agosto 2007, sul quotidiano "Liberazione" era possibile leggere, a commento dell'ennesima strage sui posti di lavoro, "Il lavoro insicuro è il più feroce serial killer in azione in Italia".
A distanza di poche ore, però, analoghe espressioni forti, da parte dell'On. Caruso nei confronti degli ispiratori delle leggi che hanno di fatto contribuito all'evoluzione di un mondo del lavoro fatto di precarietà e di diritti negati, venivano condannate da tutto l'arco parlamentare, segretario di Rifondazione compreso.
Indubbiamente, l'On. Caruso ha sbagliato.
Non tanto per le "analogie" utilizzate, quanto per l'errore fatto nell'individuare specifiche responsabilità nei nomi di Treu e Biagi. Non a caso, subito dopo l'On. Caruso ha pensato bene di correggere il tiro, spostando le responsabilità dai singoli alle leggi stesse.
Ed è questo, infatti, il punto: le leggi viste nel loro complesso, in ciò che prescrivono e in ciò che, "incautamente?", dimenticano di prescrivere o che con troppa facilità sottovalutano; con tanto di giudizio che deve quindi riguardare non i singoli, bensì le maggioranze parlamentari grazie alle quali dei semplici progetti possono divenire legge dello Stato.
Ma non solo.
Alla luce dei problemi che via via si pongono all'attenzione, e nel caso della sicurezza sui posti di lavoro è il caso di sottolineare "drammaticamente all'attenzione", ciò che più conta è il comportamento del legislatore di turno, in modo particolare quando, come è facilmente dimostrabile, i primi a lamentare la gravità del problema sono i massimi esponenti di chi oggi ha i numeri, in Parlamento, per poter intervenire in maniera decisiva.
A partire dal Presidente Napolitano, passando per Prodi e gran parte dei Ministri, per finire con il Presidente della Camera Bertinotti, è tutto un coro contro condizioni di sicurezza sui posti di lavoro che indignano.
Ma se la politica che ha i numeri per cambiare si limita all'indignazione, a chi il compito di trovare le soluzioni?
Ci s'indigna per le troppe morti, ci s'indigna per le dichiarazioni dell'On. Caruso, a quando qualcosa di concreto, anche e soprattutto per smentire con i fatti i cosiddetti detrattori delle leggi Treu e Biagi?
Al di là delle opinioni, infatti, e quella di chi scrive è profondamente negativa nei confronti delle leggi ispirate da Treu e Biagi, c'è da verificare quanto il legislatore abbia fatto, sia prima che dopo, per evitare l'imbarbarimento delle condizioni di lavoro.
In tal senso, i drammatici bollettini di guerra, che quotidianamente giungono dai posti di lavoro, stanno lì a confermare come nulla sia stato fatto, né prima, né dopo.
Un gran parlare mentre le persone che cercano di guadagnarsi onestamente di che vivere muoiono. Questa è la realtà sotto gli occhi di tutti e rispetto alla quale ogni componente delle precedenti, come dell'attuale maggioranza parlamentare, dovrebbe sentire un peso insopportabile sulla coscienza.
Certo, ora tutti a ricordare il nuovo testo sulla sicurezza licenziato in questi giorni.
Ma di quale sicurezza si può parlare se i primi a "negarsi" questo diritto sono i lavoratori stessi?
Un lavoratore precario che si batte sul posto di lavoro è un lavoratore senza futuro, un lavoratore che con l'attuale legislazione può sì vincere una singola battaglia, ma che è destinato a rimanere disoccupato per la vita.
Chi lavora con brevi contratti a termine lo sa bene: la possibilità di una nuova assunzione passa per l'accettazione di un numero elevato di regole non scritte.
Quello che cioè manca non è la cultura della sicurezza tra i lavoratori o una nuova legge sulla sicurezza, bensì la forza contrattuale per poter vedere rispettati i propri diritti.
E' tutta qui la soluzione del problema (da riprendere in altra sede, ovviamente, le considerazioni sulla qualità della vita in conseguenza del lavoro precario):
o un sistema di controlli adeguato ai livelli di flessibilità introdotta;
o un sistema del lavoro che mandi in soffitta le forme di flessibilità che meglio si prestano per essere utilizzate per comprimere i diritti dei lavoratori.
Che piaccia o no, quindi, ai nostri "politicamente corretti", siamo in presenza di un'attività legislativa (o a seconda dei casi "inerzia legislativa") che produce iniquità.
Chi ha promosso e varato le leggi Treu e Biagi sa bene di non aver superato la prova sul campo, e questo indipendentemente dalle espressioni forti utilizzate dall'On. Caruso.
La cronaca di tutti i giorni e l'impotenza provata da ogni singolo lavoratore (per la mancata predisposizione di un sistema efficace di salvaguardia dei diritti) costituiscono, infatti, un giudizio ancora più severo e rispetto al quale sarebbe lecito attendersi che qualcuno cominci a rispondere con atti concreti piuttosto che con inutili dosi di indignazione>.

Franco Ragusa
Editorialista
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Nota di "Redazione"

Fonte originaria di prelievo del testo e dell'immagine della bandiera, URL http://www.riforme.net
Alcune frasi sono state evidenziate in grassetto dalla ns. "Redazione".

Morti sul Lavoro

Bandiera della Pace in lutto per le morti sul lavoro

Bandiera Pace in lutto

Link attivo

http://comunisti-italiani.it

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Le MANI sull'ACQUA - Un BENE che NON si DEVE PRIVATIZZARE!

<Un'azione unitaria per il diritto all'acqua, bene comune prezioso e vitale>

Roma 20 luglio 2007
http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3368
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<Grande successo ha avuto la raccolta di firme (quasi mezzo milione rispetto alle 50.000 necessarie e bastanti!) sulla proposta di legge di iniziativa popolare perché l'acqua sia pubblica nella sua proprietà e nella gestione.
Questo fatto dice di una sintonia tra i contenuti e il sentire dei cittadini. L'acqua è metafora di tutti i beni comuni; la sua privatizzazione viene giustamente percepita come una ingiustizia e una privazione di un diritto considerato universale.
PRC, SD, Verdi, PDCI e SDI unitariamente si impegnano perché a partire dai contenuti della proposta di legge presentata dal movimento per l'acqua pubblica si sviluppi in Parlamento una iniziativa legislativa forte per arrivare in tempi brevi ad una nuova normativa che risponda ai precisi indirizzi contenuti nel programma dell'Unione.
Un primo passo importante è già stato compiuto dalla Camera con l'approvazione della moratoria degli affidamenti della gestione dell'acqua fino alla nuova normativa.
Ora la discussione va incardinata affinché l'approvazione della nuova normativa abbia tempi ravvicinati e certi.
La questione dell'acqua sollecita anche altre importanti iniziative nazionali, europee e mondiali: vanno promosse e sostenute le iniziative sul piano dei principi generali come la campagna per far dichiarare l'acqua diritto umano, a cominciare dall'ONU, partecipando attivamente alle azioni promosse dal Contratto Mondiale per l'acqua.
Inoltre, come sta già avvenendo in Inghilterra e negli Stati Uniti, va rimessa in discussione la commercializzazione dell'acqua in bottiglia che sta soppiantando senza alcuna giustificazione di natura sanitaria e di proprietà organolettiche, la generalmente ottima acqua del rubinetto. Il settore delle acque minerali, che emunge dalle fonti enormi volumi d'acqua pagando spesso irrisorie concessioni, produce a valle del consumo grandi quantità di rifiuti (le bottiglie in plastica) e determina un notevole incremento del trasporto quasi interamente su gomma, portando in giro, imbottigliato, un bene che sgorga dai rubinetti di tutte le case. Un non senso di notevole impatto ambientale ed uno spreco assai ben veicolato dalla pubblicità al punto tale da indurre l'opinione pubblica a considerare non buona l'acqua del rubinetto di casa propria. PRC, SD, VERDI, PDCI e SDI, si impegnano costruire una campagna di informazione e a produrre proposte normative e legislative, a partire dalla legge finanziaria, che rilancino il consumo dell'acqua potabile dei rubinetti come forma di buona pratica ambientale, di riduzione del trasporto, dell'inquinamento e dello spreco energetico>.
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Nota di "Redazione"

Fonte di prelievo, del testo e dell'immagine a corredo, URL di pagina del sito web
http://www.comunisti-taliani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3368

RICHIESTA la RIFORMA URGENTE della "LEGGE OBIETTIVO" sui TRASPORTI

Infrastrutture: documento congiunto di PdCI, PRC, SD, Verdi e SDI


Roma 16 luglio 2007
http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3367

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I responsabili ambiente di PRC (Mirko Lombardi), SD (Valerio Calzolaio), Verdi (Grazia Francescato), PDCI (Claudio Saroufim), SDI (Raffaele Di Gioia) hanno concertato e diffuso la seguente nota congiunta sulle politiche infrastrutturali in vista del voto parlamentare sul DPEF. I responsabili ambiente di Rifondazione Comunista, di Sinistra Democratica, dei Verdi, dei Comunisti italiani, dei Socialisti democratici italiani sollecitano la coalizione di centrosinistra ad esprimere un chiaro indirizzo parlamentare sulle politiche infrastrutturali e dei trasporti. Il Programma dell'Unione impegna il Governo ad una "modifica profonda" della cd. Legge obiettivo di Berlusconi-Lunardi. PRC, SD, Verdi, PDCI, SDI chiedono che i voti parlamentari siano coerenti con la strategia di riequilibrio modale e con gli indirizzi prioritari di economia sostenibile: gli investimenti urbani, le ferrovie, i porti le vie del mare e le infrastrutture connesse, la sicurezza stradale, la logistica e la intermodalità. L'allegato I al DPEF 2008-2011 non è coerente. L'analisi qualitativa dell'elenco delle opere previste come prioritarie nel "Programma delle Infrastrutture" non segna una reale discontinuità rispetto a quelle della "Legge obiettivo", evidenzia uno squilibrio a favore di strade e autostrade, è contraddittorio con le linee guida del redigendo Piano Generale Mobilità (e dello stesso Piano Trasporti del quinquennio 1996-2001), risulta poco attento alla pianificazione dei trasporti, agli aspetti ambientali, alla valutazione costi-benefici degli interventi, alla selezione delle priorità, alla relazione democratica con regioni e enti locali. PRC, SD, Verdi, PDCI, SDI ribadiscono l'apprezzamento per il percorso avviato con il DPEF nella prospettiva di una "Finanziaria per il Clima". Già molte associazioni e forze sociali hanno espresso perplessità e criticità sull'Allegato I e il dibattito parlamentare nelle commissioni competenti ha rivelato un profondo dissenso di deputati/e e senatori/trici dell'Unione, di merito di metodo e su singoli interventi. PRC, SD, Verdi, PDCI, SDI ritengono urgente procedere con la riforma della "Legge obiettivo". Il relativo disegno di legge va approvato insieme alla manovra finanziaria 2008 al fine di ripristinare la corretta programmazione delle opere.
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Nota di "Redazione"

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO del PdCI e del PRC-SE

http://pdcicagliari.altervista.org/COMUNICATI%20STAMPA/Comunicato_stampa_congiunto.html
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<Il 19 luglio 2007 nei locali di via Asproni, a Cagliari, la segretaria della Federazione provinciale del PRC-SE Cristina Ibba, accompagnata da alcuni dirigenti del partito ha ricevuto la rappresentanza del PdCI guidata dal segretario provinciale Antonio Littarru. L'incontro, che era stato preceduto da contatti preliminari organizzativi, ha messo in evidenza la volontà comune di agire, anche a livello delle sezioni e federazioni cagliaritane di pari passo con le politiche nazionali per un riavvicinamento ed azione comune dei due partiti in vista della realizzazione della unità della Sinistra che è in cantiere su tutto il territorio nazionale.
Non è stato difficile per i convenuti ritrovarsi sui temi che hanno caratterizzato -nella storia del paese- l'azione dei comunisti che ha sempre fatto riferimento al marxismo ed agli sviluppi della sua cultura e che si rifà alla lotta antifascista ed alla Costituzione repubblicana.
Il comunismo, specie in questo momento in cui lo si vorrebbe spazzare dal governo e dalla storia del paese, rimane l'orizzonte più elevato della libertà e della speranza dell'umanità, nemico dello sfruttamento, dell'imperialismo, del patriarcato, della guerra globale che si sta imponendo nel mondo da parte di un neonato imperialismo aggressivo e nemico della pace.
Siamo convinti che ora più che mai si debba temere e combattere la sopraffazione del capitale sul lavoro e, su questi temi, comuni sono risultati gli intendimenti, i metodi di lotta e la necessità di proteggere, rivalutandone la forza, tutte le classi lavoratrici: operai, impiegati, piccoli commercianti -oppressi dalla grande distribuzione che ne avvilisce la professionalità ricacciandoli nell'indigenza- al pari dei piccoli artigiani cui sono chiusi i crediti e la capacità di emancipazione. I pensionati, i disabili, i disoccupati, i precari ed i lavoratori tenuti nel nero della paga e della prevenzione dagli infortuni saranno anch' essi la nostra preoccupazione e per loro spenderemo le nostre forze congiunte. Siamo altresì convinti che una società, per definirsi democratica, debba necessariamente essere laica, opponendo il concetto di laicità a quello di integralismo, di fondamentalismo, di totalitarismo. Pertanto pensiamo che in questo momento storico i diritti civili non possano essere subordinati ai diritti sociali, ma posti sullo stesso piano per arrivare ad una società dove si riesca a declinare insieme uguaglianza e libertà.
Un lavoro da compiere con umiltà, nel confronto, nell'agire unitario che potrà portare collaborazioni proficue anche nei livelli istituzionali intermedi. Meditato quanto occorre, ma ineluttabile quanto la sopravvivenza del conflitto di classe e del conflitto di genere, senza i quali la nostra società implode regolata da un mercato globale onnivoro.
Nel quadro della futura collaborazione i Comunisti Italiani hanno accettato l'invito, e hanno partecipato attivamente, all'assemblea popolare del 23 luglio che, organizzata dalla federazione del PRC-SE, si è tenuta a Cagliari nei locali del "Exma" sui temi comuni del lavoro, dignità e sicurezza, diritti e garanzie dei lavoratori e delle lavoratrici degli appalti pubblici>.

F.to per Il PdCI - Il Segretario Provinciale: Antonio LITTARRU
F.to per il PRC-SE - La Segretaria Federale: Cristina IBBA
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Nota di "Redazione"

Inviato da URL: http://www.libertadinformazione.eu
Fonte di prelievo del comunicato URL:
http://pdcicagliari.altervista.org/COMUNICATI%20STAMPA/Comunicato_stampa_congiunto.html

<La CONDIZIONE degli INSEGNANTI>

Un intervento di Beniamino Lami, segretario nazionale Cgil Flc

http://news.cgil.it/LavoroSocieta/NewsViewer.aspx?NewsID=50

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<La condizione degli insegnanti tiene banco sui giornali.
Su Repubblica di qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo di Pietro Citati che, provocatoriamente, propone di raddoppiare lo stipendio agli insegnanti che si troverebbero ormai in una condizione da sottoproletariato.
Non so se possiamo paragonare la loro condizione a quella del sottoproletariato, ma sicuramente nel tempo si è sviluppato un processo di depauperamento sia a livello retributivo che a livello della considerazione sociale.
Non voglio qui cimentarmi nell'analisi di come e perché questo processo si sia sviluppato. Mi interessa invece riflettere se a livello politico siano messi in atto comportamenti e iniziative che facciano della scuola e dei settori della conoscenza, il centro fondamentale di una strategia di sviluppo sociale del nostro paese.
E' quasi per una legge transitiva: se la formazione assume una centralità nelle politiche di sviluppo del governo (cosa che d'altra parte stava scritta nel programma dell'Unione) anche la figura del docente ne trae vantaggio sia rispetto alle retribuzioni che rispetto alla considerazione sociale.
La realtà però ci dice che la volontà di imboccare questa strada è ancora lontana!
La legge finanziaria, invece di investire, taglia risorse finanziarie ed umane; il balletto relativo allo stanziamento dei soldi necessari al rinnovo contrattuale è stato penoso e miserevole e alla fine ha prodotto un aumento (che ancora non si vede e…. non si sa) di circa 100 euro medie.
Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, risponde a Citati dicendo che quella di raddoppiare lo stipendio agli insegnanti è la sua posizione ed il suo pieno convincimento, ma non dice che sta bloccando la trattativa per il rinnovo contrattuale perché non vuole dare le risorse che il Ministero ha a disposizione per il contratto (non quelle della Legge Finanziaria) e che erano cifre già impegnate con il contratto precedente. Il ministro dice invece che vorrebbe pagare solo i più meritevoli ed i più bravi (vuole una riedizione della stagione del concorsone di Berlinguer), partendo da una presunzione di colpevolezza dei docenti, invece che impostare un percorso virtuoso (ad esempio con un ampio e obbligatorio processo di formazione) che metta tutti nella condizione di insegnare nel miglior modo possibile e per garantire a tutti gli studenti uno standard qualitativo adeguato ed il più possibile uniforme sul piano nazionale.
Nessuno dice che se i sindacati propongono, in fase di trattativa all'ARAN, di stabilizzare quote di salario accessorio (quelle che si ricevono sempre perché erogate in forma fissa e continuativa) e che produrrebbero un miglioramento del trattamento pensionistico soprattutto per le giovani generazioni di lavoratori, la trattativa rischia di interrompersi, proprio alla faccia della strumentale campagna mediatica a cui stiamo assistendo relativamente allo scontro generazionale e che sta inquinando la trattativa sulle pensioni che si svolge a livello generale.
Ora sembra che il nuovo DPEF, qualche timido passo in avanti lo voglia fare, ma è come per gli aumenti contrattuali, dovremo aspettare la nuova legge finanziaria per capire se questa volontà è vera oppure no. Non oso fare previsioni, ma in cuor mio non sono ottimista>.

Beniamino Lami
Segretario Nazionale Cgil Flc
18 luglio 2007

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Nota di "Redazione"

Fonte originaria di prelievo dell'articolo di Beniamino Lami, sito web di Lavoro Società/Progetto Lavoro
http://news.cgil.it/LavoroSocieta/NewsViewer.aspx?NewsID=50

http://news.cgil.it

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