Sei nella sezione: Identità
(parte seconda)
(esplicitando ed estendendo alcuni passaggi dei documenti fondativi)
Il nostro logo ed i nostri colori sociali sono quelli dell'arcobaleno, identificabili in una "Bandiera della Pace" che sventola (l'immagine è quella affianco alla "testata" del sito), che simboleggiano tutte le etnie, le culture e le religioni, che lottano quotidianamente per un mondo più giusto, contro le discriminazioni di ogni tipo, a qualsiasi latitudine e da qualsiasi regime o governo esse siano perpetrate; contro l'odio e la violenza, che conducono inevitabilmente alle guerre, alla fame e alla sete, alla prevaricazione e alla sudditanza anche psicologica e morale, oltre che economica, sociale e politica; per affermare criticamente e dialetticamente, i principi illuministi irrinunciabili della uguaglianza, della tolleranza e della solidarietà, della democrazia partecipata, dei diritti umani e civili, della Pace con la Giustizia!
L'immagine della Bandiera animata della Pace che sventola, riprodotta sulla destra, è tratta dall'URL del sito web http://www.elettrosmog.com/bandieradellapace.htm
L'inno ufficiale adottato dalla ns. Associazione, è rappresentato dalla celebre canzone <We Shall Overcome> di Peter Seger (noto Pete), da lui elaborata sulla base di vecchi spiritual e/o gospel. Cantata negli anni '60, anche da altri noti artisti (Joan Baez, Bob Dylan, Mahalia Jackson, etc.), divenne la "colonna sonora" di una intera generazione di persone che, negli Stati Uniti, in Europa e nel mondo intero (vedasi Marthin Luther King), si battevano per reclamare la piena integrazione razziale, l'applicazione dei diritti civili negati e si riconoscevano nei valori e negli ideali enunciati in premessa a questa pagina web.
L'immagine fotografica riprodotta sulla sinistra, prelevata dal sito e dall'URL di pagina di Wikipedia, libera Enciclopedia "online" (http://it.wikipedia.org/wiki/Joan_Baez), proviene dal "National Archives and Records Administration - ARC Identifier: 542021". Viene quì utilizzata poichè <è stata rilasciata nel pubblico dominio dal detentore del copyright, il copyright è scaduto o non possiede i requisiti per essere soggetta ad un copyright. La norma vale in tutto il mondo>. Si ringrazia, comunque, per l'immediata e precisa informativa fornitaci al riguardo.
Fino a qualche tempo fa, era possibile ascoltarla in formato MP3, con i player audio più conosciuti (MS Windows Media, Winamp di Nullsoft, RealOne), cliccando direttamente sull'URL
nella versione eseguita da Bruce Springsteen (The Boss) con la sua "E-Street Band", per la realizzazione dell'Album <We Shall Overcome - The Seeger Sessions> del 2006 e del suo omonimo "tour live" mondiale, con ben cinque "tappe" in Italia. I CD e/o il DVD, prodotto direttamente da "The Boss", pubblicato il 24/04/2006, distribuiti dal consorzio delle Case cinematografiche e discografiche, Columbia "records" e Sony/BMG "music entertainment", Inc., sono dei lavori video-discografici, che ci sentiamo di consigliare per l'acquisto, ai buoni intenditori di questo tipo di canzoni e di musica. La versione del brano più celebre, "We Shall Overcome", non è sicuramente la migliore per "pathos" ed energia, ma i tempi, rispetto a quando la cantava Joan Chandos Baez, nelle marce degli anni '60 per i diritti civili, sono profondamente diversi. Meglio riuscita a Bruce, è sicuramente la versione di <Mrs. McGrath>: semplicemente stupenda! Per ulteriori informazioni, cliccare sull'immagine a destra della copertina, che rimanda direttamente al sito web ufficiale dell'artista. Per la cronaca, questo lavoro ha recentemente ricevuto la "nomination", per la partecipazione al "49° Grammy Awards", che si svolgerà il giorno 11 Febbraio dell'anno 2007, nella città di Los Angeles, California, USA.
(http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=1075&lang=it/ )
<Una canzone talmente celebre da essere creduta generalmente di autore anonimo (e, come tale, è stata erroneamente inserita nelle "CCG" in un primo momento). Si tratta a tutti gli effetti, oramai, di una canzone popolare (la cui fama nacque con la sua adozione come "inno" del movimento per i diritti civili di Martin Luther King, nel 1963); ma l'autore è Pete Seeger, che si ispirò a uno spiritual negro del XIX secolo, "No More Auction Block for me" (ovvero qualcosa come: "Non mettetemi più all'asta", un titolo agghiacciante ...) per la musica, ed al gospel <I'll overcome some day> di Charles Tindley (1900), per le parole>.
(Riccardo Venturi, 06.11.2004 )
Avvertenze della ns. "Redazione":
L'immagine fotografica di Martin Luther King, riprodotta sulla sinistra, prelevata dal sito e dall'URL di pagina di Wikipedia, libera Enciclopedia "online" (http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King), proviene dalla from "Library of Congress, Prints and Photographs Division, Washington"; viene quì utilizzata poichè <è stata rilasciata nel pubblico dominio dal detentore del copyright, il copyright è scaduto o non possiede i requisiti per essere soggetta ad un copyright. La norma vale in tutto il mondo>.
(versione originale USA)
We shall overcome,
we shall overcome,
we shall overcome some day.
Oh, deep in my heart, I do believe
we shall overcome some day.
We shall live in peace,
we shall live in peace,
we shall live in peace some day.
Oh, deep in my heart, I do believe
we shall overcome some day.
We'll walk hand in hand
we'll walk hand in hand
we'll walk hand in hand some day.
Oh, deep in my heart, I do believe
we shall overcome some day.
Black and White together,
black and white together.
black and white together some day.
Oh, deep in my heart, I do believe
we shall overcome some day.
(Riccardo Venturi )
(versione in italiano)
Noi trionferemo,
noi trionferemo,
noi trionferemo un giorno.
Oh, in fondo al cuore ci credo,
noi trionferemo un giorno.
Noi vivremo in pace,
noi vivremo in pace,
noi vivremo in pace un giorno.
Oh, in fondo al cuore ci credo,
noi trionferemo un giorno.
Noi cammineremo mano nella mano,
noi cammineremo mano nella mano,
noi cammineremo mano nella mano un giorno.
Oh, in fondo al cuore ci credo,
noi trionferemo un giorno.
Neri e bianchi insieme,
neri e bianchi insieme,
neri e bianchi insieme un giorno.
Oh, in fondo al cuore ci credo,
noi trionferemo un giorno.
Avvertenze della ns. "Redazione":
L'immagine cliccabile, sopra riprodotta, di Peter Seeger noto Pete, è stata prelevata dal sito web di Wikipedia, libera Enciclopedia "online", di cui all'URL "http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Pete_Seeger_NYWTS.jpg".
La medesima è stata realizzata nel 1955, dal fotografo statunitense Fred Palumbo, della "World Telegram staff Photographer" e, successivamente, ceduta alla "Library of Congress. New York World-Telegram & Sun Collection" (http://www.loc.gov/rr/print/res/076_nyw.html). Non esiste restrizione alcuna all'utilizzo della fotografia ("No copyright restriction know"), ormai diventata di pubblico dominio, a condizione che ne vengano dettagliatamente citate le fonti.
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Un ringraziamento sentito e sincero, infine, a Lorenzo Masetti e Riccardo Venturi, oltrechè ovviamente, al loro sito di riferimento "Canzoni contro la guerra" http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=1075&lang=it/, per la preziosa e immediata collaborazione prestataci, al riguardo del testo, delle informazioni sulle origini e sulle varie modificazioni temporali avvenute nella canzone/inno <We Shall Overcome>.
(http://www.elettrosmog.com/bandieradellapace.htm)
<L'originale bandiera della Pace è quella dove al centro, al posto della attuale scritta "PACE", vi è impressa la colomba bianca quale messaggio universale di fratellanza. La colomba bianca è opera di Pablo Picasso. Negli anni del dopoguerra, fino alla fine degli anni cinquanta era un simbolo che, non poteva essere issato a sventolare su un edificio e chi lo faceva era perseguibile a norma di legge.
Il drappo fece la sua comparsa in Italia nella prima marcia della Pace, il 24 settembre 1961. Ispirato alla bandiera dei pacifisti anglosassoni che nel 1958, guidati dal filosofo Bertrand Russel marciarono ad Aldermaston in una protesta antinucleare, Aldo Capitini fece cucire, in tutta fretta, da alcune amiche perugine, delle strisce colorate da portare alla marcia.
La prima bandiera della Pace è attualmente conservata a Collevalenza, vicino a Todi, dal dott. Lanfranco Mencaroni, amico, compagno di carcere e collaboratore del filosofo pacifista Aldo Capitini, che ideò la Marcia per la Pace PerugiaAssisi>.
Per informazioni più precise e dettagliate, ci si può collegare al sito web dell'Associazione "Amici di Aldo Capitini" -Via Rocchi n. 3- Perugia, di cui all'URL http://www.aldocapitini.it
<Nel racconto (tratto dalla Bibbia, Antico Testamento) del diluvio universale, Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza con gli uomini e con la natura, promettendo che non ci sarà mai più un altro diluvio universale. L'arcobaleno è diventato così il simbolo della Pace tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini.
I colori dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della "convivialità delle differenze" per la loro caratteristica fisica di restituire la luce bianca se fatti roteare velocemente.
E la medesima definizione di simbolo di Pace attribuito alla bandiera può già trovare la sua spiegazione nella parola greca syn-ballo che significa mettere insieme, così proprio come fa larcobaleno che mette insieme tutto e tutti.
Va inoltre ricordato che questi colori, solo cinque, appaiono anche ne la bandiera delle razze (Flag of Race), dell'associazione per i diritti civili fondata dal leader democratico nero, reverendo Jesse Louis Jackson ...>. (Continua dopo la nota "redazionale").
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Avvertenze della ns. "Redazione":
a destra è riportata un'immagine di Jesse Louis Jackson, gentilmente concessaci da "PeaceReporter" (http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=67&ida=&idt=&idart=1518), Agenzia giornalistica indipendente di stampa e di servizi editoriali "online", che ringraziamo sentitamente per la immediata collaborazione concessaci.
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<... La bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni '80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del Congo).
A partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto della campagna "Pace da tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in Iraq.
Nelle moderne democrazie i governanti prendono sempre più le loro decisioni seguendo sondaggi e opinione pubblica. Aiuta anche tu il Governo italiano a prendere la giusta decisione sulla guerra, esponendo la Bandiera della Pace o un pezzo di stoffa bianco con scritto "no alla guerra" ai balconi delle case, lasciandoli ben visibili finché non sarà definitivamente scongiurata la minaccia di un conflitto armato contro l'Iraq. Le bandiere sono reperibili al prezzo medio di 5 euro in una serie di luoghi elencati all'indirizzo http://www.bandieredipace.org (sito dove potrete trovare tutte le informazioni possibili sull'iniziativa). Oppure potete riceverle a casa, al prezzo di euro 3.30 + spese di spedizione, chiamando l'associazione "Beati i costruttori di pace" ai numeri 049-8070522 e 049-8070699.>
Avvertenze della ns. "Redazione":
sentiti ringraziamenti a Carmen Pirovano e al sito web http://www.elettrosmog.com/bandieradellapace.htm per i preziosi contributi di cui sopra.
<La canzone deriva forse da una canzone gospel, probabilmente del 1903 del Rev. Charles Tindley di Philadelphia che conteneva il verso ripetuto più volte "I'll overcome some day", ma più verosimilmente da una canzone gospel successiva che conteneva i versi "Deep in my heart, I do believe / I'll overcome some day.". A Charleston, South Carolina nel 1946, i dipendenti dell'American Tobacco Company in sciopero, per lo più donne afro-americane, stavano cantando degli inni durante un cordone per un picchetto. Una donna di nome Lucille Simmons cantò una versione della canzone cambiando il testo in "We'll Overcome". Zilphia Horton, una donna bianca e moglie del co-fondatore della Highlander Folk School (successivamente chiamato Highlander Research and Education Center) la imparò da lei. L'anno dopo la insegnò a Pete Seeger. [Dunaway, 1990, 222-223], [Seeger, 1993, 32].
Seeger (o qualcun altro, lui stesso ha dichiarato che potrebbe essere stata Septima Clark) sostituì "We will overcome" con "We shall overcome"; Seeger aggiunse alcuni versi ("We'll walk hand in hand", "The whole wide world around") e lo insegnò al cantante californiano Frank Hamilton, che a sua volta la insegnò a Guy Carawan, che la reintrodusse all'Highlander nel 1959. Da lì fu diffusa oralmente e divenne un inno dei sindacati afro-americani nel sud degli Stati Uniti e dell'attivismo per i diritti civili. [Dunaway, 1990, 222-223], [Seeger, 1993, 32].
Dal 1963, la canzone fu legata a Joan Baez che la registrò e la cantò in numerose marce per i diritti civili (secondo molti, è la migliore versione della canzone mai eseguita; ndr. "Nilde Jotti" no-profit)...>. (Continua dopo la nota redazionale).
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Nota della ns. "Redazione": L'immagine della folk-singer americana, riprodotta sulla sinistra, è tratta dall'URL del sito web di Wikipedia, libera Enciclopedia "online" http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Joan_baez01.jpg
La fotografia di Joan Chandos Baez, è stata scattata al "The Neighborhood Theatre" della città di Charlotte, nello Stato del North Carolina (USA), il giorno 3 del mese di Ottobre dell'anno 2003, da Pat Swayne, che ne possiede il permesso di utilizzo ai sensi del see Ticket # 2006050910012101, che ringraziamo sentitamente per l'utilizzo in questo contesto.
<... I lavoratori agricoli negli Stati Uniti cantarono la canzone in spagnolo durante gli scioperi e i boicottaggi dell'uva alla fine degli anni '60.
La canzone fu poi utilizzata anche in Sud Africa durante gli ultimi anni del movimento anti-apartheid.
In India, la traduzione letterale in hindi "Hum Honge Kaamyab / Ek Din" divenne una canzone patriottica negli anni '80 e cantata ancora oggi>.
Bruce Springsteen ha reinterpretato recentemente la canzone. La sua versione è stata inclusa nell'Album "Where Have All the Flowers Gone: A Tribute to Pete Seeger", e nel suo album del 2006 "We Shall Overcome: The Seeger Sessions">.
(da Wikipedia, libera Enciclopedia "online")
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Avvertenze della ns. "Redazione":
Il testo soprariportato, affianco alle immagini di Joan Chandos Baez e Bruce Springsteen, è stato richiesto in uso e prelevato da Wikipedia, libera Enciclopedia "online", alle condizioni stabilite. Si riportano quì sotto, gli estremi di soddisfazione delle medesime, ovvero:
a) riconoscimento dei crediti ai vari autori succedutisi;
b) indicazione della corrispondente pagina di cronologia;
c) link diretto al testo ufficiale della relativa licenza GFDL.
(collegamento diretto al sito web e all'URL di pagina del contenuto utilizzato)
http://it.wikipedia.org/wiki/We_Shall_Overcome
(collegamento al sito web e alla corrispondente pagina di cronologia del contenuto utilizzato)
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=We_Shall_Overcome&action=history
(collegamento al testo ufficiale della licenza GFDL del contenuto utilizzato)
http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Free_Documentation_License
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NOTE sull'UTILIZZO delle LICENZE GFDL
<Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. A copy of the license is included in the section entitled "GNU Free Documentation License">
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Avvertenze della ns. "Redazione":
La fotografia <A portrait of Bruce Springsteen>, realizzata il giorno 20 del mese di Aprile dell'anno 2005 (sorgente cliccabile: http://www.flickr.com/photos/sis/10175721/in/set-1340879/) e riprodotta sulla sinistra, è resa disponibile grazie alla particolare Licenza di "Creative Commons - Attribution 2.0", collegata al nome della persona con lo pseudonimo "Sister72" che l'ha realizzata. Ringraziamo sentitamente, Wikipedia, libera Enciclopedia "online", (http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Springsteen), "Creative Commons" e, ovviamente, l'autore materiale dell'immagine, per la gentile concessione al suo utilizzo, alle condizioni richieste e rese esplicite in questo sito web.
Ringraziamo sentitamente questo interessante e utile sito, per i materiali prelevati e che consigliamo a tutti di consultare, per la storia delle origini e dello sviluppo dei Movimenti contro la guerra e della bandiera della Pace, nonchè per la possibilità di collegamenti con altri web ed organismi similari.
DA PRELEVARE - la Bandiera della pace (file formato.bmp - 1.140 KB)
DA PRELEVARE - la Bandiera della pace (file formato.bmp - 770 KB)
Sfondo desktop - La bandiera della pace come sfondo del tuo schermo!
Sfondo desktop - Uniti per la pace nel mondo come sfondo del tuo schermo!
DA PRELEVARE - Uniti per la pace nel mondo (file formato.bmp - 2.25 MB)
PACE: ... di guerre ne abbiamo già abbastanza, smettiamola di ucciderci!
Pace da tutti i balconi! - Dipingiamo di pace le città!
Tavola della pace
Rete Lilliput
Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Emergency
Guarda il video delle IENE: Speciale Bandiere della Pace
Comitato Pace del magentino
Beati i costruttori di pace
Legge e regolamento che disciplina l'esposizione delle bandiere
Un parere legale:
<Esporre la Bandiera della Pace non è reato>
Il simbolo della Pace più noto e il suo significato
La parola Pace in molte lingue - L'Italia ripudia la guerra
Lord Bertrand Russell
La vera origine della bandiera della Pace??
Bandiera arcobaleno
Linus: P A C E
Le Nazioni Unite nel 1999: Gara Mondiale per la Bandiera della Pace
stop esso war
Fuori la guerra dalla tua spesa
Associazione PeaceLink
DA PRELEVARE - PER LA PACE in ricordo di Rachel Corrie - Un simbolo di pace per tutti (file formato.pps - 414 KB)
Per la PACE in ricordo di RACHEL CORRIE
Immagini dellattivista americana Rachel Corrie, uccisa il 16 marzo 2003 da un bulldozer israeliano mentre difendeva un'abitazione palestinese
La vita non è così ovunque di Rachel Corey
Rafah, pacifista inglese ucciso da soldati israeliani
La guerra che ci piace
orrore israele
Nel sito http://www.giuristidemocratici.it
potete leggere e scaricare (e distribuire) un brevissimo testo che elenca le norme internazionali e nazionali secondo le quali la guerra contro l'Iraq è illegale
Come essere felici
per contare le vittime civili del conflitto in Iraq
per chi ha stomaco per vedere le vittime dell'aggressione anglo-americana
No War
Peace, No War
stop esso war
stop esso war
La colomba della Pace
La colomba della Pace
Fate l'amore, non fate la guerra
Fate l'amore, non fate la guerra
L'immagine cliccabile a sinistra, è tratta dal sito http://www.elettrosmog.com/bandieradellapace.htm e riproduce la bandiera arcobaleno, con la scritta Pace in moltissime lingue e l'esclamazione, in italiano, "... di guerre ne abbiamo già abbastanza, smettiamola di ucciderci!". Ringraziamo gli amministratori del sito internet in questione, comunicando loro che abbiamo cercato di contattarli, senza riuscirci, alfine del rilasco dell'autorizzazione ufficiale alla riproduzione di questa immagine come di alcune altre. Sperando che ci vedano "online", chiediamo loro di comunicarci se possiamo continuare ad utilizzarle per gli scopi esplicitati nel contributo "redazionale" in premessa, oppure dobbiamo ometterle.