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"Informazione e disinformazione di guerra. Il caso Al-Jazeera"
Prospettiva Editrice - "I Territori: Storia, Politica, Sociologia"
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QUARTA di COPERTINA
<Come è stato possibile far credere che un vecchio dittatore in declino, alle prese con un paese al collasso, potesse davvero costituire un pericolo imminente per la pace mondiale? E cosa ancora più singolare, come è stato possibile collegare questo personaggio con Osama bin Laden e gli attentati dell11 settembre? Guerra e informazione, disinformazione e guerra; la notizia nei contesti bellici e la sua distorsione sistematica sono le parole chiave intorno a cui ruota questa indagine. Il capitolo conclusivo, attua un cambio di prospettiva, focalizzando lattenzione sulla rappresentazione della guerra al terrorismo vista attraverso lo sguardo dei mezzi di informazione arabi e in particolare del network satellitare Al Jazeera. Vengono analizzate le implicazioni, i fattori positivi e le eventuali problematiche conseguenti alla diffusione di un punto di vista arabo autonomo e relativamente omogeneo, allinterno di un Mediascape non più interamente dominato dal monopolio occidentale dellinformazione.
L'AUTORE
Francesco Congiu (nato a Cagliari nel 1977), si è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna, discutendo la tesi da cui è tratto questo libro. Ha collaborato, come redattore, con la rivista bolognese "Zero in Condotta" e per alcuni portali di informazione web. Ha lavorato, come copywriter, presso Interattiva, una software house milanese specializzata nel Digitale Terrestre. Attualmente lavora come Content Manager presso Abbeynet, un'azienda informatica attiva nel campo della comunicazione VoIP. E' alla sua prima pubblicazione.>
CONTATTI
Sitòfono: Chiama gratis dal web
E-mail: francesco.congiu@gmail.com
DOVE TROVARE il LIBRO
A Bologna, disponibile presso la libreria "MODO Infoshop", in Via Mascarella 24/b.
A Cagliari, disponibile presso la libreria "Fahrenheit 451", in Via Basilicata 57.
A Nuoro, si può acquistare alla libreria "Mondadori", in Corso G. Garibaldi, 147, e all'edicola "Funtana Buddia", all'ingresso di Città Nuova.
A Sant'Antioco, disponibile presso la libreria "Cultura Popular", in VIa Nazionale 159.
Si può acquistare direttamente "on line" agli indirizzi:
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Nota di "Redazione"
Il testo, l'immagine della copertina del libro e della video-intevista all'autore, da parte dell'emittente televisiva Sardegna 1, sono stati prelevati dal sito web di MySpace di cui all'URL http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=268255310
Il libro di cui trattasi è stato pubblicato dalla "Prospettivaeditrice & c. Sas", di Andrea Giannasi, avente sede a Civitavecchia (Roma), nella via Terme di Traiano n. 25.
URL: http://www.prospettivaeditrice.it
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Intervista di Monica Melis al primo cittadino Giorgio Marongiu
"La Voce dei Comuni" - Aprile 2008
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<Capoterra è in continua crescita, come vede questa nostra cittadina?
L'obiettivo dell'amministrazione è proprio quello di far diventare Capoterra una cittadina, attraverso una serie di iniziative infrastrutturali importanti e servizi eccellenti. Tra non molto aprirà anche il polo sanitario in località Santa Lucia dove è stato previsto il piano insediamenti produttivi: ci saranno la guardia medica, gli uffici amministrativi, la possibilità di avere la specialistica e poi "un RSA" una residenza sanitaria assistita, che se dovesse andare a regime significherebbe che Capoterra avrebbe per ogni ospite almeno due posti di lavoro. Il futuro urbanistico di Capoterra dovrebbe essere armonico. Lo sforzo che stiamo compiendo in questi ultimi anni non è quello di unire ma di portare servizi nei quartieri. Non unire il territo-rio attraverso una serie di case e di villaggi indiscriminati. Abbiamo iniziato la messa in sicurezza della "Sulcitana", l'amministrazione si è impegnata a fondo e i risultati sono stati significativi e importanti: con la rotonda si incomincia ad uscire in sicurezza e poi ci sono i marciapiedi e l'illuminazione. Capoterra col PUC darà risposte di carattere territoriale alle esigenze del paese e non solo: ma anche all'area metropolitana di Cagliari attraverso dei servizi di rango e anche alla Sardegna sud occidentale, da Capoterra a Teulada. Col bilancio di quest'anno contrarremo un mutuo di 1 milione di euro per iniziare a qualificare il centro anche sotto il profilo estetico: le strade con i sanpietrini e altro materiale di pregio. Al contempo, per la prima volta, quest'anno avremo un bando che andrà a migliorare il senso del decoro: abitazioni che si trovano nel centro storico andranno a rifare i prospetti con affaccio sulle aree pubbliche (strade piazze, ecc.) utilizzando una gamma di colori che andremo a decidere. Per quanto riguarda la residenzialità gli indirizzi generali del PUC dicono che i volumi dedicati alla residenza sono tutti intorno al centro abitato.
Siamo stati alla BIT di Milano e Capoterra ha saputo mettersi in evidenza egregiamente, ha in progetto una promozione e una qualificazione turistica per il paese?
Sono stato a Milano perché ritengo la BIT, per quanto riguarda la parte politica un esperienza formativa. La Pro Loco ha fatto la promozione di Capoterra in tutti i sensi, anche attraverso la degustazione dei nostri prodotti, con i dolci e i vini. Abbiamo già la più grossa struttura di bed & breakfast presente in Sardegna, un gruppo associato che gestisce in rete, praticamente 500 posti letto, nel sud dell'isola. Tempo fa abbia-mo dato vita al lido di Capoterra. La maddalena spiaggia era una striscia a cielo aperto e piano piano è stata trasformata e oggi c'è uno stabilimento. Ora un altro progetto prevede di miglio-rarla. Per quanto riguarda il compendio marino di Santa Gilla stiamo cercando di valorizzarlo in collaborazione con i comuni di Cagliari, Elmas, Assemini. Poi c'è il costituendo Parco del Sulcis e una delle poche cose da condividere nel PPR è proprio quella che vede Capoterra come accesso del parco del Sulcis. Presto accoglieremo il cosiddetto turismo montano: con la comunità montana abbiamo già creato una serie di percorsi, ognuno con un coefficiente di difficoltà diverso, che collegano fisicamente i cinque comuni della comunità montana.
Cosa pensa di questa iniziativa editoriale che vede Capoterra leader, può essere utile per la nostra realtà provinciale?
È un'iniziativa importante e vivace che fa crescere Capoterra ed è di grande interesse anche per l'area metropolitana di Cagliari.
2015 : OBIETTIVO CITTÀ
Nell'ottobre del 2005 il Comune di Capoterra ha dato il via all'elaborazione del Piano Strategico che si è concluso a gennaio del 2008. La società locale e l'amministrazione comunale hanno partecipato attivamente a tutti i laboratori proposti. Nel percorso di pianificazione dei vari progetti, i diversi rappresentanti della società hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie esigenze e idee per il territorio. Agli amministratori di Capoterra è spettato il compito di prendere decisioni e promuovere politiche sulla base degli esiti di questo processo per poterne vedere la sua attuazione. Dai questionari somministrati ai cittadini residenti, dai laboratori che immaginavano il futuro della città e dalle interviste rivolte a categorie specifiche (amministratori dei condomini delle diverse lottizzazioni, sacerdoti, insegnanti ecc
), sono emerse problematiche comuni. Tra le lottizzazioni e il centro urbano non c'è solo una divisione spaziale, manca anche l'integrazione sociale e culturale. Il territorio di Capoterra è fortemente antropizzato e lascia poco spazio all'attività agricola, ha una straordinaria risorsa ambientale che andrebbe salvaguardata e valorizzata. È presente una realtà chiusa, problematica e contraddittoria che è cresciuta spaziamente e demograficamente ma non nel contesto socio culturale. L'organizzazione della struttura amministrativa è sottodimensionata sia dal punto di vista del personale che delle dotazioni tecnologiche. Dopo aver individuato i problemi comuni si sono effettuate le varie strategie che hanno portato Capoterra fino al 2015 con ben quindici progetti da realizzare, alcuni dei quali hanno già preso il via: come quelli che riguardano l'innovazione e il potenziamento dei servizi comunali e la riorganizzazione della opere sul territorio.
Progetto pilota per il piano dei tempi
Scuole aperte per attività come musica, teatro, sport e attività culturali.
La giornata del cittadino, in cui in un'unica fascia oraria saranno aperti tutti gli uffici pubblici e privati che erogano servizi.
Apriamo i cortili scolastici, che potranno essere adottati da associazioni socio culturali o sportive.
Attivazione dell'ufficio relazioni con il pubblico
L'URP ha l'obiettivo generale di avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini, adempiendo alle funzioni di comunicazione istituzionale e relazione con la popolazione residente.
Sviluppo e potenziamento dello Sportello Unico per le attività produttive
La proposta è volta a promuovere lo sportello e informare gli utenti sui servizi offerti, promuovere progetti di innovazione e rafforzamento delle imprese locali attraverso attività di animazione territoriale.
Piano di comunicazione delle attività dell'amministrazione comunale
Il progetto ha come obiettivo quello di promuo-vere il coinvolgimento dei cittadini e garantire loro una corretta e tempestiva informazione sulle attività dell'amministrazione comunale programmate, in corso di realizzazione o già attuate.
Progetto pilota per il bilancio sociale
È uno dei modi con cui le amministrazioni pubbliche perseguono l'obiettivo di rafforzare la trasparenza dell'azione pubblica nei confronti della società locale.
Il riconoscimento partecipato dei beni identitari del territorio capoterrese
Contribuisce all'adeguamento del Piano Urbanistico Comunale al Piano Paesaggistico Regionale; rivitalizza il patrimonio linguistico della lingua sarda nel sud dell'isola; innalza la consapevolezza delle valenze culturali del patrimonio storico e degli usi antropici del territorio.
Riqualificazione integrata del sistema ambientale e produttivo della zona umida
Il progetto interessa la zona dello Stagno di Capoterra-Saline Contivecchi e prevede di integrare le esigenze di fruizione turistica e le attività produttive presenti, pesca e lavorazione del sale.
Qualificazione del ruolo di Capoterra centro attraverso la valorizzazione della matrice storica dell'insediamento
Il progetto intende restituire identità al paesaggio urbano storico e salvaguardare il patrimonio edilizio tradizionale.
Rafforzamento della rete di connessione tra i quartieri residenziali e il centro di Capoterra
Il progetto prevede il miglioramento della rete infrastrutturale esistente, integrando la viabilità carrabile con quella ciclopedonale, la promozione di progetti di mobilità locale, il rafforzamento della rete di relazione fra i servizi pubblici presenti nei diversi contesti urbani del territorio.
Qualificazione del centro di is Olias e del nucleo di Poggio dei Pini come porte di accesso all'arco collinare granitico di Santa Barbara ed al Parco Naturale Regionale delle foreste "Gutturu Mannu"
Le aree ad elevata valenza naturalistica e paesaggistica, la vicinanza con le zone costiere turistiche, con l'area cagliaritana e ai nodi infrastrutturali più importanti rappresentano una opportunità per lo sviluppo locale e la crescita turistica dell'area.
Riqualificazione urbana del tracciato della vecchia sulcitana attraversa la ridefinizione delle relazioni tra infrastrutture tra infrastruttura e città
Il progetto intende ripensare il sistema di relazioni tra infrastruttura, città e paesaggio-ambiente al fine di ristabilire legami tra le parti di città e il territorio, nell'ottica di una sua riconversione in strada a valenza "urbana".
Riqualificazione ambientale e valorizzazione del sistema costiero quale centro ambientale di rigenerazione urbana dei quartieri litoranei
Attraverso questo progetto s'intende riqualifica-re il sistema degli spazi pubblici e delle risorse storico ambientali presenti lungo lo sviluppo della linea costa, quale sistema di luoghi significativi della struttura paesaggistico ambientale dell'insediamento.
Centro servizi socio-culturali nell'area Sant'Angelo come nuova centralità urbana e territoriale
La proposta prevede la realizzazione di un centro servizi socio-culturali nell'area di Sant'Angelo al fine di costituire una nuova centralità urbana, con funzioni di promozione socioculturale e aggregazione sociale, in un luogo riconoscibile per l'intera comunità residente a Capoterra. Un centro aperto alle iniziative della collettività, un luogo incubatore di attività e di proposte che hanno come protagonisti il territorio, le sue trasformazioni, i cittadini e l'Amministrazione>.
Monica Melis
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Nota di "Redazione"
Fonte del prelievo: "La Voce dei Comuni" - Anno XIX - N. 1- Aprile 2008 - Pag. 16
La Voce dei Comuni - Fondato nel 1989 - Trib. di Cagliari n° 31/89 - Redazione e Amministrazione Via Monteverdi n° 78 - Capoterra (CA)
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Via Salandra, 6 - 00187 Roma
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CHI SIAMO
<EcoTV nasce nel 2006 con lintento di portare allattenzione del telespettatore temi e argomenti che abitualmente non trovano spazio nellattuale televisione generalista. Ecologia, diritti civili, pace, solidarietà e giustizia sociale sono il dna del suo palinsesto. In pochi mesi la giovane rete è stata partner ufficiale di eventi mediatici importantissimi quali: la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici alla FAO, il V-Day di Beppe Grillo a Bologna, il GayPride di Roma e il Giorno del Rifiuto M-Day di Beppe Grillo a Napoli, appuntamenti che sono stati seguiti rigorosamente in diretta. Inoltre EcoTv è stata televisione ufficiale dell EuroPride di Madrid, di Cinemambiente di Torino, del TrailerFilmFest di Catania e del Vento di Terre di Foggia, di MareAmico , del MEI di Faenza, di CinemAbili di Genova, lo Sport Film Festival di Palermo. In particolare è da sottolineare il successo ottenuto grazie al V-Day organizzato dal comico genovese. Eventi di piazza come questo che non vengono coperti da Rai, Mediaset e La7 trovano e troveranno in Ecotv sempre un prezioso alleato. Trasmissioni come Porta a Porta di Raiuno, Confronti di Raidue, W lItalia in diretta e Primo Piano e Blobdi Raitre, numerose produzioni mediaset oltre a testate nazionali come SKYTG24 e Rainews24 hanno trasmesso immagini di nostre produzioni nei loro rispettivi programmi.
Il canale propone un genere di televisione diverso, costantemente proiettato verso le tematiche ambientali, culturali, e politiche. A caratterizzarci è un approccio interessato e non banale allattualità e unattenzione particolare a tutte quelle tematiche a cui la tv generalista dà spazio solo in occasione di specifici eventi. Ogni giorno Ecotv dà vita ad una programmazione articolata da più parti definita
.. televisione di servizio>.
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EcoTv, edita da Undicidue s.r.l., è la televisione satellitare raggiungibile sul canale 906 della piattaforma Sky e in streaming on-line sul sito www.ecotv.it.
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Testata Giornalistica Novezerosei
reg. Tribunale di Roma 123/2007 (5/4/2007)
Direttore Responsabile Giuseppe Gagliardi
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Una firma per ricordare che è inaccettabile rinunciare in silenzio alla voce di 15 giornali!
http://www.altravoce.net/2007/07/28/appello.html
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<L'Altra Voce invita quanti hanno a cuore il pluralismo dell'informazione a non tacere sul rischio di scomparsa dei 15 quotidiani E-Polis (due in Sardegna), che mette in pericolo il posto di lavoro di oltre duecento persone. La maggior parte occupate in Sardegna, dov'è nata l'iniziativa e dove resta il centro-motore del gruppo editoriale. Per sensibilizzare l'opinione pubblica, nel silenzio dell'informazione sarda, lanciamo un appello per sostenere una battaglia di forte valenza civile e sociale, di garanzia democratica. Una firma contro un dramma in atto, contro un evento gravissimo. Le adesioni possono essere inviate a redazione@altravoce.net - precisando possibilmente città di residenza e professione - e saranno pubblicate ogni giorno dal nostro quotidiano. Cominciamo con quelle che ci sono pervenute già prima della presentazione dell'appello sul sito, per uno slancio solidale e convinto che in un grande passaparola coinvolge la volontà di tanti cittadini. Perché agire è uscire dalla rassegnazione. Questo è l'unico senso della nostra iniziativa.
Appello
Noi che firmiamo questo documento condiviamo pienamente il sostegno verso tutti i dipendenti di E-Polis, che rischiano di perdere il lavoro per la grave crisi che la società editrice attraversa in questo momento.
Questa solidarietà che va alle persone si accompagna alla consapevolezza che ogni voce che si spegne nel mondo dell'informazione è uno spazio di libertà e di democrazia reale che va via per sempre. Mentre ogni nuovo giornale assicura che dal confronto, dalla varietà e pluralità di punti di vista ciascun cittadino possa trarre nel miglior modo possibile il senso e la conoscenza del mondo in cui vive e di quanto in esso avviene.
Noi siamo convinti che la presenza di una pluralità di testate arricchisca il lavoro dei giornalisti e di chi collabora al loro lavoro, perché essi stessi traggono uno stimolo prezioso dal confronto dei propri con altri e differenti punti di vista.
Le due testate di E-Polis diffuse in Sardegna hanno saputo avvicinare tutti i giorni alla lettura del giornale tante persone che per diversi motivi non si recano in edicola per acquistarlo, anche perché spesso non dispongono della piccola cifra necessaria. Questi cittadini sono nuovi lettori, sono sottratti alla monocultura della televisione, esercitano il loro diritto all'ampliamento della propria base critica e sono indotti a confrontarsi con diversa consapevolezza con la vita che li circonda.
Per questo auspichiamo che la crisi possa essere risolta con una sollecita ripresa della pubblicazione di quelle testate con cui desideriamo poterci di nuovo confrontare, nella condivisione o anche nel dissenso che potrà essere profondo, ma comunque nel libero e autonomo confronto.
Un'esigenza sottolineata dal silenzio assordante di altri organi di stampa che in Sardegna sembrano mossi solo dal desiderio di monopolizzare la diffusione delle idee>.
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Nota di "Redazione"
Nel sottolineare che, sia il testo che il logo soprariportati, sono stati prelevati dalla fonte originaria http://www.altravoce.net, invitiamo caldamente, tutte le persone che hanno cuore la salvaguardia dei posti di lavoro di circa duecento persone, con annesse famiglie, la difesa della democrazia e, quindi, la pluralità dell'informazione, a firmare l'appello online a sostegno, promosso da "l'altra VOCE.net", di cui all'URL cliccabile http://www.altravoce.net/2007/07/28/appello.html
Ecco il testo, inviato a sostegno, dalla ns. "Redazione" a-periodica
<Capoterra, 3 Agosto 2007
A nome personale e per conto dell'Associazione Culturale <Nilde Jotti> no-profit di Capoterra, esprimiamo la piena solidarietà a tutti i giornalisti ed i lavoratori della carta stampata, impegnati in 15 giornali quotidiani del progetto E-Polis che, a causa delle scriteriate politiche di conduzione finanziaria-editoriale, rischiano seriamente di lasciare senza lavoro duecento persone e le rispettive famiglie. Per quanto ci è possibile, abbiamo cominciato a dare notizia di questo autentico "dramma", sul ns. modesto sito web di cui all'URL http:nildejottinp.altervista.org e non mancheremo di continuare ad informare i ns. lettori/utenti, degli sviluppi di questa assurda situazione. Il fallimento dell'iniziativa E-Polis, oltre a quanto indicato in premessa, causerebbe un'enorme vuoto nel delicato e strategico settore dell'informazione, con la conseguente ulteriore riduzione degli spazi di libertà, duramente conquistati negli anni, a tutto vantaggio dei grandi e potenti gruppi editoriali e mass-mediatici>.
La Voce che Informa
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Dal 1997, questo è il progetto realizzato da un gruppo di giornalisti e di programmisti, che di RadioPress sono il motore e l'anima. Ma ci sono anche l'impegno e la creatività di giovani collaboratori a rinnovare la sfida con energie fresche.
Ecco perché oggi i 93.500 e 88.700 megahertz rappresentano un appuntamento costante per chi non ama le cose scontate, e cerca voci e suoni che contribuiscono a rendere viva la città. A questo pubblico fedele e composito, RadioPress dedica una cura particolare nelle selezioni musicali. I nomi consacrati e le giovani promesse, gli stili più conosciuti e le proposte da amatori, i classici e le novità fanno parte di una programmazione dove l'unico criterio ammesso è la qualità del progetto musicale. RadioPress offre solo prodotti di prim'ordine. Perché RadioPress è anche musica, ma non "sempre la stessa musica">.
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Nota di "Redazione"
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Centro Culturale e Sito Web
Piazza Marco Polo (Fiera Campionaria) - 09125 Cagliari
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Il CENTRO CULTURALE
<Il Centro Culturale Giovanni De Murtas nasce per tener vivi la memoria e gli ideali del deputato ogliastrino del PdCI morto in un incidente stradale alcuni anni fa.
Suo punto di forza è un nutrito programma, aperto alle varie istanze progressiste e rivolto al mondo della cultura e della scuola.
Il Centro che intende diventare un luogo di elaborazione e di proposta consentirà ai soci, ed al mondo cui si relazioneranno, di interessarsi ed essere fonte di un nuovo fermento che è indispensabile per superare linvoluzione cui la cultura, in tutti i suoi aspetti, è costretta dalle nuove argomentazioni neo conservatrici e teocratiche che stanno invadendo due grandi culture, occidentale ed araba islamista, che così bene avevano convissuto sino alla distruzione del Califfato di Cordoba.
Programma orgogliosamente di sinistra e con radici laiche che ha per riferimenti la pace, la legalità, la difesa dello stato di diritto ribadendo, nel contempo, una dura lotta contro qualsiasi forma di discriminazione così come vogliono larticolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana e gli svariati pronunciamenti internazionali.
Centro Culturale contraddistinto da un forte attaccamento alla ideologia progressista, alla lotta per i deboli considerati in ogni accezione-, al modello di benessere sociale che invece si vuole demolire ed alla libertà fisica ed intellettuale messe oggi in pericolo dalla regressione neo-imperialista la prima e teo-con laltra>.
(V.A.R. - Vincenzo Antonio Romano)
Nota di "Redazione"
Fonte di prelievo del testo - URL di pagina:
http://giovannidemurtas.altervista.org/chi_dove_siamo/chi_siamo.html
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Il SITO WEB
<Il Centro Culturale Giovanni De Murtas ha deciso di aprire un proprio sito per vari motivi. Visibilità, celerità di comunicazione, allargamento degli orizzonti e dei partecipanti. Ci auguriamo che tramite i links Contatti, Webmaster e Guestbook (penseremo anche ad un forum a tema) si apra un grande dialogo su quanto ogni giorno è davanti a noi. Semplicemente, senza quelle pastoie che limitano, per il corrente politicamente corretto, la discussione culturale che viene così coperta da un velo di ipocrisia ed è minata da opportunismo. Vorremmo riportare la ribalta sui grandi temi della Sinistra, fuori e contro il becero revisionismo storico in cui tutti si sono lanciati come per una corsa a premi. Siamo fra quelli che pensano che prima sia necessario studiare, nello specifico la Storia, e poi discutere. Un falso senso di presenzialismo porta invece molti ad intraprendere viaggi che forse porteranno a termine, ma che lasceranno morti e feriti lungo il percorso. Diverso vuole essere il nostro impegno. Una tavola permanente di discussione, dibattiti, seminari, manifestazioni che abbiano anche un senso pedagogico. Vuoi per i giovani ansiosi di discussione sia per coloro che costituiscono la schiera degli analfabeti di ritorno. In politica e nel mondo della nuova cultura ne vediamo a schiere. Sia che insegnino in prestigiose università, sia che scrivano libri o inondino testate di giornali attraverso un revisionismo becero che però è funzionale alla visione neoimperialista che per nostra sfortuna- Leo Strauss ha instillato anche in un popolo di antica democrazia. Poiché siamo pressati, anche in Italia, da epigoni e trombettieri della nuova visione di un mondo in guerra permanente di sopraffazione, vorremo, col vostro aiuto, ristabilire il senso della misura e dei veri problemi che assillano una società tesa al superprofitto, priva di riferimenti ideologici (che non siano quelli di un teo-conservatorismo integralista) ed in balia della globalizzazione economica prima e della guerra oggi>.
La Redazione
Nota di "Redazione"
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