Sei nella sezione: Cultura

(*) i popoli, le genti, le istituzioni, i partiti, i movimenti, le associazioni, i consorzi, le cooperative, le persone, etc. (NdR)
Necessaria una "forma" nuova per rendere più efficace il da farsi
Gianfranco Ghironi
5 giugno 2008
__________________________________________________________________________________
Forse non lo si è ancora capito, perché la cocente sconfitta o, meglio, la disfatta totale subita alle ultime elezioni politiche nazionali è ancora dietro l'angolo, mentre le soluzioni alla stessa sono ancora ben lontane dall'essere state individuate. E' noto che, a caldo, è sempre difficile identificare con esattezza i motivi degli errori commessi (micro e macro), ma una cosa è assodata o, meglio, addirittura certificata dai fatti: bisogna cambiare la "forma" dei partiti, per dare concretezza all'agire e potere sperare che ciò sia sufficiente a invertire il "trend" negativo che si è instaurato in modo radicato, se non addirittura irreversibile, nella società nazionale.
Cosa si vuole fare, se si continua a ragionare in termini di apparati burocratici con gerarchie interne sclerotizzate, organigrammi generazionalmente vecchi, modalità, tecniche, metodologie e strumenti operativi, lenti e inefficaci, senza più rappresentanza parlamentare e, in moltissimi casi, inesistente anche a livello degli enti locali, con risorse finanziarie così ridotte che, in tempi brevi, potranno portare alla chiusura anche le sezioni e/o i circoli territoriali (anche essi, comunque, da modificare profondamente)..
La situazione è grave anzi drammatica. E' giusto svolgere i congressi di sezione, quelli federali provinciali, regionali e nazionali in tempi strettissimi per ricevere indicazioni dalla base, dagli iscritti, dai militanti, dai simpatizzanti e anche dagli altri partiti, soggetti politici, movimenti sociali e associazioni culturali, sentimentalmente vicini ai ns. ideali, valori e programmi, necessariamente da condividere e partecipare, per non scomparire dalla scenario storico nazionale ed europeo. Tuttavia, se si continuerà a ragionare con schemi ormai obsoleti e basandosi su una organizzazione che definire antidiluviana è un autentico eufemismo, rispetto ai compiti che vogliamo portare avanti e agli avversari che vorremmo contrastare, sarà tutta fatica sprecata ed i risultati ancora più frustranti, rispetto a quelli delle ultime batoste elettorali (semprechè si tratti solo di questo).
Non credo che facciano bene agli attuali partiti o alle organizzazioni della sinistra, soprattutto a quelli che si definiscono ancora comuniste (orgogliosamente e/o nostalgicamente?), le lotte di corrente (attenzione ai colpi d'aria!), tra dirigenti (di che?), di persone (perché?), la contesa su disquisizioni dialettico-retoriche, mozioni o documenti che dicono sostanzialmente cose simili, differenziandosi su altre che potrebbero essere superate con buon senso e volontà unitaria, cercando soluzioni e intese solide, basate su una prioritaria "destrutturazione" dei partiti, che devono assumere una nuova "forma" organizzativa, finalizzata all'efficacia del fare.
Nuova struttura operativa, con rinnovamento esteso degli attuali vertici, ringiovanimento delle cariche interne e delle rappresentanze esterne, fiducia nei giovani e loro concreto incoraggiamento, apertura a 360 gradi alle molteplici realtà della società civile, dialogo stretto e collaborazioni fattive (non a parole) con tutti i soggetti partitici e non (movimenti, associazioni, centri, comitati, circoli, siti web e blog, etc.), che condividono la sostanza delle ns. aspirazioni, in un'atmosfera di partecipazione ideale e fattuale. Questo per la piena attuazione della Costituzione democratica ed il suo sviluppo in senso progressista, per il miglioramento sensibile delle condizioni sociali, economiche e culturali della popolazione; dei contratti di chi ha un'occupazione stabile, per l'eliminazione del precariato a vita, della flessibilità che lede la dignità delle persone, per stimolare l'ingresso nel mondo del lavoro da parte dei giovani e/o comunque dei tanti disoccupati/inoccupati che sono disperati; per una vera politica di sostegno alle famiglie, per i diritti umani e civili spesso negati, per la pace nella giustizia, per uno stato più civile, laico, libertario e da liberalizzare (non liberisticamente); per una scuola pubblica ed una sanità da potenziarsi, contro un disegno che le vuole rendere meno efficaci e valide rispetto alle alternative private.
Possibile che su questi temi non si riesca a trovare un accordo, una sintesi, una modalità di azione congiunta e continuativa? Sono convinto che questi siano motivi più che sufficienti e validi per lavorare insieme, senza mire egemoniche o strumentali da parte di chicchessia, nel rispetto reciproco delle diverse storie o posizioni, che dovrebbero essere un arricchimento per tutti piuttosto che barriere insormontabili. Anche il muro di Berlino è caduto e, forse, qualcuno non se ne è ancora reso conto o fornito ragione storicamente corretta e valida.
L'ostacolo più importante alle cose da farsi "in casa" e fuori di essa, insieme ad altri (da soli non ha senso alcuno), è costituito dall'attuale "forma" (mentale-cognitiva, organizzativa, strutturale e comportamentale) degli attuali partiti della sinistra. E' assolutamente necessario, alfine di iniziare a realizzare quanto prima esplicitato, procedere ad una "destrutturazione" degli stessi, onde pervenire ad una semplificazione della comunicazione tra la base, il livello intermedio ed i vertici. In questo senso, la "filiera" di interconnessione tra i vari segmenti, troppo lunga e macchinosa, lenta a mettersi in movimento, produce "costi elevati" in termini di operatività politica e, quindi, deve essere "sfoltita".
Il concetto di "destrutturazione" è da intendersi come quella operazione tesa a "rompere" la struttura classica in cui si sono configurati e consolidati nel tempo i partiti e, nella fattispecie, quelli che si definiscono esplicitamente di "sinistra".
La procedura può eseguirsi, sia aumentando che snellendo il "corpo", ma è evidente che, nel caso specifico, io stia pensando ad una operazione dimagrante consistente, con l'applicazione di una dieta drastica che riduca il "peso" degli apparati e degli organismi interni ed elimini quelle intermediazioni inutili e/o dannose, tra la base dei militanti ed i vertici dei partiti. A tal fine sarà necessario ridimensionare (l'eliminazione totale, se oggettivamente necessaria, dovrà essere graduale), quello che ancora oggi viene definito come "centralismo democratico" che, al pari dei famosi "opposti estremismi" e delle altrettanto celebri "convergenze parallele", trattasi di forma che aveva un senso ai tempi del grande PCI ma che, attualmente, stante l'attuale in-consistenza dei partiti della sinistra o presunta tale, non ne ha quasi più nessuno, salvo quello di voler perpetuare una prassi, che rende più lento e difficile il dialogo interno tra le varie componenti, ponendo di fatto la democrazia ai margini, piuttosto che al centro della discussione e dell'azione.
Altro nodo importante da sciogliere, è quello costituito dalle sezioni territoriali. Anch'esse, per coerenza con il discorso precedente e una maggiore incisività di azione, vanno "destrutturate" profondamente e restituite alle linee essenziali primigenie, allargandone la frequentazione ai non iscritti, ai non comunisti, ai non di sinistra, alla popolazione tutta del quartiere o rione (a su bixinau) per la rivitalizzazione del tessuto sociale interno ed esterno, da diverso tempo ormai inariditosi in un dibattito sui massimi sistemi, che conduce lontano dai problemi reali e dai veri bisogni della gente (sia dei partiti che della comunità civile).
Aprano le sezioni le loro porte a nuove persone, a nuova linfa, a nuove iniziative, senza la pretesa di operare proselitismo solo attraverso parole d'ordine, luoghi comuni (pur condivisibili) e la proposizione del tesseramento, per fare crescere i partiti e contare di più nei posti che contano. Nei luoghi di potere ci hanno già contato e si sono accorti che non ci siamo più; le persone sono venute a mancare, perché prima si opera e solo dopo, chi vede e crede, si iscrive senza forzature. E' comunque sempre meglio un non iscritto che opera in una certa direzione, piuttosto che un tesserato che non si fa mai vedere. Anche questo modo di procedere va "destrutturato".
Propongo non provocatoriamente ma convintamente, il radicale cambiamento della "forma" e della destinazione d'uso, delle cosiddette sezioni dei partiti della sinistra che, allo stato attuale e salvo meritorie eccezioni, svolgono solo un'azione di presenza passiva nel territorio, per discutere di assetti dirigenziali e problemi interni, delle ipotesi di organigrammi federali, regionali o nazionali che si vorrebbe, scatenando spesso antipatie e incomprensioni, quando non addirittura autentiche lotte intestine, degne di saghe televisive o vendette trasversali prive di codice d'onore, affrontando al massimo tematiche teoriche di cultura politica tutte interne alla sinistra, che conducono inevitabilmente al niente.
Diventino le sezioni, dei circoli, dei centri o delle associazioni culturali polivalenti (no-profit oppure onlus), in cui si parli di politica e socialità a 360 gradi, ci si confronti con le varie forze partitiche e non, costituzionaliste, democratiche e progressiste, con la cittadinanza tutta; si parli un po' meno di cultura politica e maggiormente di politica culturale, svolgendo attività e azioni, non per la gente ma insieme ad essa, ritornando a presidiare il territorio in modo più convinto, continuativo e incisivo, proponendo dentro e fuori le sedi fisiche deputate, anche dibattiti e corsi, musica e danza, teatro e cinema, arte e artigianato, letteratura ed autori, feste di piazza, quartiere e/o paese, etc..
Forse e, lo ribadisco, forse, facendo tutto questo, si potrà riconquistare in parte la fiducia della gente che abbiamo perso per strada, ricominciare un percorso nuovo, più consapevole delle eccezionali circostanze storiche che si stanno attraversando, più responsabile dei compiti che attendono la sinistra unita (quella divisa è già sconfitta in partenza!), più adeguata al mutato scenario istituzionale e alle condizioni socio-economico-politiche della società nostrana, europea e internazionale, che l'attuale "forma" e "struttura" dei partiti della sinistra, ivi compresi molti suoi quadri dirigenti (locali e nazionali), non consentono di affrontare in modo convincente ed efficace.
Gianfranco Ghironi
Film documentario di Daniele Segre
Promosso dall'Associazione "Il Volo"
Venerdì 2 maggio 2008 - Ore 16.00 - Auditorium Banca CIS - V.le Bonaria - Cagliari - Ingresso gratuito
http://www.associazioneilvolo.it
__________________________________________________________________________________
L'Associazione di Promozione Sociale "IL VOLO", invita tutti gli interessati alla visione del film documentario "Morire di Lavoro" del regista Daniele Segre.
L'Ingresso è libero e gratuito.
Per prenotazioni scrivere a info@associazioneilvolo.it, indicando cognome, nome, ente di appartenenza e recapito email.
La scheda integrale del film è riportata più sotto. Maggiori dettagli e ulteriori informazioni sono reperibili sul sito web dell'associazione, di cui all'URL di pagina http://www.danielesegre.it/scheda.php?id=131
__________________________________________________________________________________
Scheda analitica del Film "Morire di Lavoro" di Daniele Segre
ITALIA, 2008, hdv, 88'15"
Titolo: Morire di lavoro
Regista: Daniele Segre
Cast: Lavoratori e familiari di lavoratori morti nel settore costruzioni in Italia e tre attori, 2 italiani e uno senegalese: Ciro Giustiniani, Luca Rubagotti, Seck Bamba
Produttore: Daniele Segre
Produzione: I Cammelli S.a.s.
Ufficio Stampa: Studio Riccio
Produttore esecutivo: Daniele Segre
Distribuzione: I Cammelli S.a.s.
Soggetto: Daniele Segre
Sceneggiatura: Daniele Segre
Collaborazione alla sceneggiatura: Antonio Manca
Montaggio: Daniele Segre
Fotografia: Marco Carosi, Iacopo De Gregori
Operatore: Iacopo De Gregori, Marco Carosi
Suono: Fabio Minciguerra - Davide Pesola - Mirko Guerra - Gianni Valentino
Data completamento: 03/02/2008
Note: Relazioni sindacali: Francesco Mancuso con il sostegno del Piemonte Doc Fund e la collaborazione del Sindacato Costruzioni CGIL
SINOSSI
"Morire di lavoro" è un film documentario che indaga la realtà del settore delle costruzioni in Italia, protagonisti i lavoratori e i familiari di lavoratori morti sul lavoro. La trama narrativa si sviluppa attraverso i racconti e le testimonianze dei protagonisti, ripresi in primo piano, che guardano in macchina. Altro elemento espressivo sono le voci di tre attori, due italiani e un senegalese, che interpretano ciascuno il ruolo di un lavoratore morto in cantiere. Nel film si parla di incidenti mortali nei cantieri edili, dell'orgoglio del lavoro, di come si è appreso il mestiere, della sicurezza e della sua mancanza, di lavoro nero, di caporalato.
NOTE di REGIA
Un viaggio difficile e doloroso, ma necessario per testimoniare e stimolare ancora di più l'attenzione sul mondo del lavoro italiano dove ogni giorno muoiono 4 lavoratori, oltre alle centinaia e migliaia che rimangono lesi da incidenti sui luoghi di lavoro, per non parlare delle vedove e degli orfani "da lavoro".
__________________________________________________________________________________
Scheda sintetica dell'Associazione
CHI SIAMO
<LAssociazione IL VOLO nasce a Cagliari il 24 febbraio 2003 in memoria di Corrado D'Agostino, figlio, fratello e padre, deceduto sul lavoro volando da un fabbricato in costruzione e lasciando una famiglia e una casa in costruzione. Questa esperienza ci ha spinti a cercare una risposta e abbiamo verificato che nella nostra organizzazione sociale i tempi del lavoro difficilmente riescono a conciliarsi con i tempi necessari alla cura di una famiglia. Siamo partiti, quindi, dal mondo del lavoro impegnandoci nella formazione di datori di lavoro e lavoratori sui temi della legalità e della sicurezza, mettendo al centro la dignità della persona e la cultura della prevenzione quali valori da promuovere socialmente.
I temi a noi più cari sono: la cultura della legalità e della prevenzione nel lavoro, la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di cura della famiglia>.
SCOPI dell'ASSOCIAZIONE
<Scopo dell'Associazione è promuovere la salute e la sicurezza della persona negli ambienti di lavoro e di vita, con unattenzione particolare alle relazioni umane e alla interazione tra famiglia e lavoro. Scopo dellAssociazione è, altresì, quello di contribuire a costruire una cultura della prevenzione, privilegiando lapproccio solidaristico e la formazione continua. Le attività dell'Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne, al rispetto dei diritti inviolabili della persona, alla difesa dei soggetti più deboli e allutilità sociale. Attività privilegiate per il raggiungimento di tali scopi sono:
* lorganizzazione di seminari, convegni, laboratori di ricerca e stage a livello regionale, nazionale e internazionale;
* lattività di ricerca, la promozione e lo svolgimento di campagne di informazione;
* lorganizzazione di corsi di sensibilizzazione, orientamento, formazione e addestramento anche nella forma della e-learning e della formazione a distanza, con rilascio di apposita attestazione. Le attività formative potranno riguardare tutti gli aspetti della realtà professionale e comunicativa>.
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
Fonte dell'informazione, del prelievo dei testi e dell'immagine:
Associazione "IL VOLO" - Cagliari
Tel. n. 070/403287
http://www.associazioneilvolo.it
info@associazioneilvolo.it
La Caporetto elettorale italiana, porta all'estinzione critica dei socialcomunisti
Gianfranco Ghironi - 14 aprile 2008 - Ore 22.45
http://nildejottinp.altervista.org
__________________________________________________________________________________
La disfatta perfetta, parafrasando il film "La tempesta
", è compiuta. L'inimmaginabile, nonostante le previsioni non ottimistiche della vigilia, si è avverato. Un'autentica Caporetto politica (a Waterloo, almeno, c'era stata la strenua difesa delle truppe napoleoniche), ha annientato tutta la Sinistra italiana con un solo colpo ben assestato sulla testa, a cui onestamente faceva difetto la massa
cerebrale, oltreché quella critica ventilata da Fausto Bertinotti. Non solo è sparita la coalizione/federazione della "Sinistra e l'Arcobaleno", ma anche quella che ancora sventolava orgogliosamente la bandiera rossa con la falce e il martello, ai 4 venti
sbagliati del Nord. La Lega di Umberto Bossi l'ha letteralmente annichilita, strappandogli il simbolo senza tanti complimenti, con la forza dei voti conquistati, con le unghie e con i denti, con il cuore e con il cervello, proponendosi imperiosamente come il vero nuovo partito, che raccoglie e canalizza, sia lo scontento che il consenso popolare. Il Partito delle Libertà (Forza Italia con Alleanza Nazionale), ha dimostrato tutta la sua abilità di coagulazione del voto degli italiani, sempre più disorientati e incapaci di leggere consapevolmente, i segnali di pericolo di una destra illiberale e niente affatto moderna, lontana mille miglia da quella espressa in altri Paesi dell'Unione Europea. Lo stesso discorso, chiaramente reversibile, vale anche per la defunta Sinistra, per cui cantiamo e suoniamo il "De Profundis"
più triste che ci sia. Ebbene, in fondo, forse è meglio così, perché vegetava piuttosto che vivere, ai margini di un'idea o di ideali che, stante i numeri espressi in questa tornata elettorale a favore del centro-destra, non interessano che a pochi patetici, addirittura nostalgici di una grande stagione passata, che era illusionistico (in tutti i sensi) pensare, che potesse ritornare a seguito della federazione (molto federale ma con poca azione) dell'ultimo momento avvenuta tra PRC, PdCI, SD e VERDI. A chi volete che interessino più, i diritti delle donne e, più in generale, quelli umani e civili di tutti i cittadini, i problemi del lavoro precario/flessibile/elastico, il futuro senza speranza dei giovani e dei pensionati, la libertà di comunicazione e di informazione, la giustizia e la pace, l'ambiente e la sicurezza, la sanità e la scuola, con tutte le altre tematiche, da sempre cavalli di battaglia e di impegno socio-politico della ormai ex Sinistra. Tutto ciò, da tempo, non portava e non porta più i consensi popolari necessari a governare il Paese, poichè ormai diventati problemi di una minoranza disperata, a cui la Sinistra (divisa su troppe questioni), non ha saputo dare voce e corpo concreto (oltre le buone parole ed intenzioni). Di ciò, la Destra ha saputo abilmente approfittare, proponendo un "revanchismo" economico di tipo individualistico, che ha fatto presa proprio sulle classi meno agiate e più indifese o, meglio, che si sono sentite "tradite" (in parte a ragione, in parte a torto), intercettandone le giuste istanze, contando su malcontento, disillusione e amarezza, ma anche su ignoranze diffuse e scarsa memoria, in ambito storico, sociale e politico. Gli ex DS e la Margherita lo avevano capito da un po' di tempo (purtroppo non è stato sufficiente), ed è per questo che avevano scelto di dare corso ad un nuovo soggetto politico (il Partito Democratico di Veltroni & company), interessante connubio tra ex social-liberal-comunisti e cattolici democratico-progressisti, maturato lentamente nel corso degli ultimi sessantanni, spesso ostacolato apertamente e rallentato subdolamente anche da forze eversive, sia dell'ultradestra che della sinistra estrema. Lo "straordinario" risultato elettorale odierno, del 13/14 aprile 2008, è il frutto della ns. storia, nazionale e personale, dei troppi compromessi pseudo-politici, della mancata assunzione di responsabilità a livello individuale di troppe persone (non dico tutti, perché non sarebbe corretto), senza un'autentica coscienza sociale e civile nazionale, con troppi eversori e protettori ancora in giro, con gli italiani che, nostalgicamente, attendono da sempre l'avvento dell'uomo con le contro palle, che risolva i problemi
creati da loro stessi o con il tacito consenso, di una grande parte della popolazione ignava.
Ora, per la Sinistra, "è tutto da rifare", come usava dire Gino Bartali, grande Uomo di Sport, un autentico campione del ciclismo senza "doping" di sorta e compromessi dialettici, che pedalava benissimo con le proprie gambe, cosa che, invece, non ha saputo fare la Sinistra. Cosa ci sia da rifare, però, perché e per chi, se non esisti più ed è sparita (da tempo) la "coscienza di classe" delle "masse popolari", se non hai più il cuore ed hai perso anche la testa, sarà cosa ardua se non impossibile, da ricercare nelle prossime settimane. Comunque, è doveroso far sapere a chi ci crede ancora che, da oggi, è ufficialmente aperta la caccia
al cervello, da mettere dentro la testa, anch'essa immediatamente da ritrovare.
Gianfranco Ghironi
http://nildejottinp.altervista.org
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
L'immagine della testa mozzata di Medusa, prelevata dall'URL di pagina del sito web http://www02.unibg.it/~medusa/index.php?pag=Immagine&f=info&id=50&source=testi&Sid=65, è di Michelangelo Merisi noto come Caravaggio, realizzata dal grande artista rinascimentale (1400-1600) tra il 1595 ed il 1598.
Particolari: Testa decapitata di Medusa dipinta su una rotella lignea. Certa critica legge il volto della Gorgone come un autoritratto del pittore. Esposta a Firenze, Galleria degli Uffizi.
Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna
N° 4 del 25 marzo 2008
http://www.abcsardegna.org
__________________________________________________________________________________
Ciao a tutti,
vi inviamo alcune notizie d'attualità locali e nazionali provenienti dal mondo ABC e dal sociale. Vi salutiamo con una poesia del nostro socio Fabrizio, alla fine delle news
..buona lettura!
_________________________________________________________________________________
SCUOLA - Indicazioni per l'Integrazione. Seminario a Cagliari 1 aprile 2008
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha promosso la realizzazione di seminari nazionali per l'approfondimento di temi disciplinari e trasversali, connessi allo sviluppo del curricolo. Il Ministero ha chiesto all'ABC Sardegna, in qualità di membro dell'Osservatorio Nazionale sull'Integrazione Scolastica, di organizzare in collaborazione con la dott.ssa Donatella Petretto membro del Comitato Tecnico dell'Osservatorio, il seminario nazionale tematico, che si svolgerà in contemporanea a Bari e Torino, "Indicazioni per l'integrazione", nello specifico nella sede sarda sul tema "L'alleanza scuola-famiglia": si terrà a Cagliari martedì 1 aprile 2008, dalle 16 alle 19.30 nella Scuola Tuveri di Via Venezia. Parteciperanno Istituzioni, Famiglie, Associazioni di persone con disabilità e loro familiari, Insegnanti e loro organizzazioni. Il programma completo presto sarà pubblicato sul nostro sito www.abcsardegna.org
SANITA' - IMPORTANTE: Assistenza riabilitativa. La lettera di chiarimenti dell'Assessore Dirindin
Viste le ripetute segnalazioni delle famiglie di persone con disabilità che venivano dimesse dai centri e cui era stato annunciata la compartecipazione alle spese, segnalazioni e interventi di cui si è occupata anche l'ABC, l'Assessore ha inviato una lettera di chiarimento sulle disposizioni in materia di riabilitazione (quelle previste nella Deliberazione n.53/8 del 27/12/08). In particolare si precisa che i Centri non sono autorizzati a dimettere nessun paziente, tanto meno i più gravi, e che le famiglie non dovranno pagare nessuna quota di compartecipazione alle spese per i servizi. Maggiori informazioni e la lettera completa da scaricare su
http://www.sardegnasociale.it/index.php?xsl=342&s=76701&v=2&c=3074&nf=1
LEGGE 162/98 - Piani di sostegno personalizzati scadenza il 30 aprile 2008
Con la Nota del 15 gennaio scorso, prot.501, l'Assessorato Sanità informa che è fissata per il 30 aprile 2008 la scadenza di presentazione dei piani esclusivamente per coloro che sono in possesso di certificazione di gravità 104/92 e per coloro che pur avendo i requisiti, non hanno presentato richiesta nei termini previsti.
La Circolare è disponibile sul sito http://www.abcsardegna.org/file/sito/filesito_10_8249029.pdf
ATTUALITA' - Si ritorna a parlare di eutanasia
Di recente ha fatto discutere quanto sta avvenendo in una clinica Olandese, sulla "dolce morte" ai bambini con disabilità grave; vi inoltriamo una lettera di una "mamma"
http://www.abcsardegna.org/file/sito/filesito_10_2042526.pdf
vi segnaliamo sull'argomento anche questo articolo già pubblicato sul nostro sito qualche tempo fa
http://www.abcsardegna.org/64_124_per_18.php
PERMESSI LAVORATIVI - Parere della Funzione Pubblica
Il Dipartimento per la Funzione Pubblica, è intervenuta, con un proprio Parere (n. 13 del 18 febbraio scorso), sui requisiti della continuità e dell'esclusività dell'assistenza per la concessione dei permessi lavorativi ai familiari di persone con handicap grave. Limita, inoltre, la possibilità di cumulare in capo allo stesso lavoratore i permessi per più familiari. Si tratta di un Parere assai rilevante interessando tutti i dipendenti pubblici.
Va segnalata purtroppo l'ampia discrezionalità consentita alle amministrazioni (uffici personale). L'aggiornamento a cura di Carlo Giacobini su http://www.handylex.org/gun/funzpubb08.shtml
FISH Federazione Italiana Superamento Handicap - Il Congresso Regionale e Nazionale
Si è svolto il 1 marzo 2008 il Congresso Regionale della FISH Sardegna. Il programma svolto e il documento finale sono scaricabili sul sito ufficiale
http://www.fishsardegna.org/details.asp?IDPages=9&IDParent=1&Level=0&aperto=9.. Sempre a marzo, dal 14 al 16 a Bari si è anche svolto il Congresso della FISH Nazionale; il programma dei lavori svolto è scaricabile su http://www.abcsardegna.org/file/sito/filesito_10_8450114.pdf
E' stato eletto nel Consiglio Direttivo Dario Petri che sostituirà il nostro ex Presidente Marco Espa, attualmente impegnato in carica politica. Presto maggiori dettagli sul sito ufficiale www.superando.it
5 x MILLE - Dichiarazione dei redditi 2008: non dimenticare una firma per l'ABC Sardegna.
Anche quest'anno è sufficiente apporre la tua firma e segnare il codice fiscale 92029900922 per sostenere le attività dell'ABC Sardegna. Grazie per quanto potrai fare. Per maggiori dettagli, vai su http://www.abcsardegna.org/62_122_news_33.php
Continui aggiornamenti e ulteriori approfondimenti sono sempre disponibili sul nostri sito www.abcsardegna.org
__________________________________________________________________________________
In un mondo illuminato dal nascere del sole
immergiamo speranzosi i nostri cuori,
prendiamo in mano le grandi gioie che lamore ci offre
e saremo migliori dentro.
Porgiamo con le mani il nostro amore
a chi non ce lha e il giorno sarà per tutti
ricco di una Luce brillante
dove la paura e gli affanni si dissolvono
FABRIZIO
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
Quanto pubblicato sopra è stato prelevato dalla Newsletter n. 4 del 25 marzo 2008
A.B.C. Sardegna - Associazione Bambini Cerebrolesi
Via Dante, 97
09128 CAGLIARI
tel +39 070.401010 - 488222
fax +39 070.4528529
e-mail: abc@abcsardegna.org
http://www.abcsardegna.org
Associazione di Volontariato riconosciuta con Decreto
Presidente Regione Sardegna n°117 del 5 maggio 1992
Sostieni la campagna per la realizzaziohne del Centro medico-chirurgico e maternità di Anabah, nella valle del Panshir, nel nord dell'Afghanistan
__________________________________________________________________________________
<In occasione del prossimo Natale EMERGENCY propone i nuovi biglietti d'auguri e il calendario 2008 per un anno di pace e di solidarietà.
I fondi raccolti grazie alle iniziative natalizie verranno destinati al Centro medico - chirurgico e al Centro di maternità di Anabah, nella valle del Panshir, nel nord dell'Afganistan.
Regali solidali sono anche i libri e i gadget di Emergency, disponibili presso i banchetti e i gruppi di Emergency su tutto il territorio nazionale oppure la tessera "Amici di Emergency">.
http://www.emergency.it
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
Il logo, i banner, le immagini quì pubblicate, sono di proprietà di Emergency.
Vengono utilizzati in questo contesto, ai soli fini di sensibilizzare alla donazione quante più persone possibile, per la realizzazione dei nobili scopi umanitari di cui al testo soprariportato.
Per vedere come aderire alla Campagna, clicca sul seguente URL di pagina evidenziato
di Massimiliano Sbaraglia, 5 dicembre 2007
http://www.aprileonline.info/5405/la-sinistra-e-larcobaleno
__________________________________________________________________________________
<Nasce il nuovo soggetto politico, figlio di un compromesso cercato dai quattro partiti che andranno a comporlo. Ora si attende l'ufficializzazione nel corso della due giorni prevista per sabato e domenica alla nuova Fiera di Roma, per la quale molte associazioni e movimenti si autoconvocano. L'impressione è che tanta celerità giunga dall'imminente riforma della legge elettorale, oramai avviata verso il modello tedesco>.
_________________________________________________________________________________
<"La Sinistra" con la lettera maiuscola, in rosso; poi "l'Arcobaleno", appena in basso, leggermente sulla destra, scritto in verde; sotto una grafica che riporta, appunto, tutti i colori dell'arcobaleno. Lo sfondo è bianco. Questo il simbolo e il nome usciti dal vertice ospitato nella sede del gruppo di Rifondazione alla Camera, dove all'ordine del giorno si aggiungeva l'organizzazione degli ultimi dettagli prima dell'assemblea generale dell'8 e 9 dicembre, nella quale verrà ufficialmente presentato il nuovo "segno grafico", e che tutti si affrettano a dire essere "un grande evento". Il segno grafico sarà presentato ufficialmente nel corso dell'assemblea generale.
Terminata la riunione dei quattro leader di Prc, Verdi, Pdci e Sd, il primo a rendere nota la costituzione del nuovo soggetto politico è Fabio Mussi: "Si chiamerà "la Sinistra l'arcobaleno", e sarà una forza politica radicata e con un peso importante nella società italiana".
Una certa soddisfazione sembra dunque manifestarsi tra i protagonisti dell'incontro, come confermano le parole del segretario di Rifondazione Franco Giordano: "Abbiamo deciso il percorso unitario, ed è importante accelerare in questa direzione. L'assemblea generale sarà un grande evento e la cosa importante è la pluralità di soggetti che saranno coinvolti, al di là dei partiti". Lo sguardo e l'attenzione è dunque ora rivolto all'appuntamento di sabato e domenica, nel quale Giordano auspica una partecipazione attiva non soltanto delle componenti partitiche. E sembra che ad accontentarlo ci abbiano pensato numerose associazioni e movimenti che si sono autoconvocati proprio per l'assemblea della sinistra e degli ecologisti. "I partiti stanno facendo la loro parte -si legge in un passaggio del loro appello- e legittimamente occupano il loro spazio. Anche noi (associazioni, movimenti laboratori, realtà di base) dobbiamo fare la nostra, senza delegare a nessuno le idee e le istanze che rappresentiamo". Staremo a vedere.
Ad ogni modo, il risultato ottenuto dalle quattro forze politiche non è così scontato come potrebbe apparire; le polemiche degli ultimi giorni sembrano nel giro di poche ore aver lasciato il posto alla razionalità politica che il delicato momento richiede. "Abbiamo evitato le polemiche - ha per esempio dichiarato Oliviero Diliberto - perché vogliamo andare avanti". E anche Alfonso Pecoraro Scanio, lasciando in anticipo la riunione, ribadiva: "Lavoriamo in modo positivo, si va avanti". Avanti sì, ma verso dove?
Il segretario del Pdci torna a indicare, come aveva fatto nel giorno precedente, quella vocazione che riconosce nel suo partito di essere una forza di governo. "Certo - osserva - bisogna vedere quali sono le condizioni per starci, ma qualunque forza politica nasce con l'ambizione di governare. Si va all'opposizione se si perde e non se si vince". Un passaggio, questo, recuperato nel ragionamento dello stesso Mussi, che in tal senso dopo il commento a caldo all'intervista del presidente della Camera, ora sembra aver leggermente aggiustato il tiro: "La vocazione di una forza grande è sempre di essere forza di governo: ma le forze grandi sanno stare anche all'opposizione. Vocazione di governo non significa che dobbiamo stare per forza al governo".
Il ministro della Ricerca racconta di aver avuto una lunga conversazione con Fausto Bertinotti, del quale ha particolarmente apprezzato la riflessione riguardante il concetto di autonomia della sinistra. "Anche io sono consapevole -ha detto Mussi- che il governo è sceso nell'opinione pubblica e che i risultati sono al di sotto delle aspettative. Ma le diverse anime della sinistra devono trovare una sintonia. Bisogna misurare i giudizi per misurare i passi". Poi conclude in prospettiva "Stati generali": "Se vogliamo costruire una sinistra unita, plurale e federativa bisogna che le informazioni circolino e si concordino sempre di più. Bisogna lavorare sempre di più insieme".
Dalle prime reazioni, si deduce dunque che tra i primi obiettivi che cronologicamente si presentano all'orizzonte della nuova formazione politica ci sono le elezioni amministrative del 2008, previste per la prossima primavera, seppure l'accordo su liste comuni per la verità sembra essere piuttosto lontano. Ma secondo il segretario Giordano, ancora prima del prossimo voto, sempre il più uniti possibile si dovrebbe chiedere la verifica di governo (la seconda metà di gennaio è il periodo indicato anche da Prodi), perché deve essere "una cosa vera, a cui arrivare dopo una consultazione del popolo della sinistra proprio sui temi da sottoporre al confronto con il governo". Pronta la sponda di Mussi: "Siamo impegnati nel chiedere una ridefinizione dell'agenda di governo in base a delle priorità come la precarietà e l'aumento dei salari. Non si può andare avanti alla giornata".
Tra i punti da affrontare con una certa urgenza c'è però quello riguardante la legge elettorale, della quale Giordano dice: "Tutti vogliamo il modello tedesco. E' quello il terreno su cui misurarsi". Una posizione che, una volta raggiunta l'unione federativa dei quattro, che dovrebbe garantire almeno il superamento della soglia fatidica del cinque per cento prevista dal modello tedesco, induce sempre Giordano a rilevare che "non c'è altra possibilità".
Nel volgere di un mattino, dunque, pare essere improvvisamente distante il voto a sorpresa di Diliberto alla Camera sul decreto fiscale, come la stessa intervista di Fausto Bertinotti di poche ore precedente l'incontro.
Adesso l'attesa si sposta verso l'assemblea generale di sabato e domenica, dove si celebrerà l'ufficializzazione del nome e del simbolo. A quel punto, la federazione della sinistra sarà fatto compiuto, la cosa rossa non sarà più (finalmente) "cosa", indefinita quanto indefinibile, bensì un soggetto politico concreto, che muoverà i suoi passi all'interno del più ampio quadro politico nazionale.
Rimane il dubbio se tutto questo basterà ad esorcizzare il rischio di una marginalizzazione della sinistra italiana. I prossimi giorni sapranno dirci qualcosa in più.
Il Sondaggio: La Federazione ha scelto il simbolo e il nome: "la Sinistra - l'Arcobaleno". Cosa ne pensate?>.
Massimiliano Sbaraglia, 5 dicembre 2007
http://www.aprileonline.info/5405/la-sinistra-e-larcobaleno
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
Il testo e la musica (udibile cliccando sopra il logo), relativi alla proposta per l'Inno de "La Sinistra Arcobaleno", di cui è autore il compagno Pietro Cruccas, sono stati prelevati dal sito web di cui all'URL di pagina
http://pdcicagliari.altervista.org/CULTURA/BANDIERE_ARCOBALENO.html
I medesimi sono prelevabili anche dal sito
http://libertadinformazione.wordpress.com/sinistra-arcobaleno
1. ”Sinistra arcobaleno”,l’Italia rinnoviamo, dal Baltico al Tirreno la pace propaghiamo. Se i venti della guerra ruggiscono rabbiosi, i saggi della terra li avversano copiosi. Leviamo un grido forte con ampia idealità, non più soprusi e morte, ma un’equa società! 2. Cortei senza frontiere invadono le piazze, le verdi primavere miscelano le razze. Potenti del pianeta buttate l’arroganza, che presto si concreta la nuova fratellanza. Leviamo un grido forte con ampia idealità. non più soprusi e morte, ma un’equa società! 3. Avendo in cor la speme di questo grande evento, lottiamo tutti insieme con lieto sentimento. Da fiumi di persone emerge con chiarezza la bella sensazione di un’aria di freschezza. Leviamo un grido forte con ampia idealità. non più soprusi e morte, ma un’equa società! 4. Compagni: “su, la testa!” in segno di vittoria, che scivola la cresta dei principi di boria. Già sorge un altro mondo, umano e solidale che incide nel profondo del globo universale. Leviamo un grido forte...
1. Atto Camera
Ordine del Giorno 9/6177/32
presentato da KATIA BELLILLO giovedì 15 dicembre 2005 nella seduta n.720
2. Convegno
''MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO la VIOLENZA sulle DONNE'' - Roma, 24 novembre 2007 - Ore 14.00 - Leggi il testo integrale dell'Appello per l'adesione online all'URL http://www.controviolenzadonne.org * Vai direttamente al servizio, cliccando il tasto "Articoli", sottopag. "esterni 6" - YOU TUBE - BROADCAST YOURSELF: Tre video che documentano le violenze subite dalle donne - Clicca il tasto Play sullo schermo
Maratona di solidarietà per la ricerca scientifica di Telethon 2007
http://www.telethon.it/maratona2007
__________________________________________________________________________________
<A dicembre riparte la grande Maratona di solidarietà Telethon che dal 1990 ha raccolto oltre 340 milioni di euro a sostegno della ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche Questanno per la prima volta, anche Tiscali entra a far parte della grande squadra di Telethon, mettendo a disposizione di tutti i suoi Clienti Voce e ADSL gli strumenti per partecipare alliniziativa.
I Clienti dei servizi Voce potranno donare a Telethon, chiamando il numero telefonico 48548 attivo dal 1 al 31 dicembre.
I Clienti ADSL possono donare direttamente on line: per effettuare la donazione è sufficiente inserire i dati del proprio abbonamento ADSL nel box presente in questa pagina.
Le donazioni, dellimporto predefinito di 5 euro, verranno addebitate direttamente nella fattura Tiscali.
E se non sei Cliente Tiscali, puoi sostenere comunque Telethon, scopri come!
Dai anche tu il tuo contributo alla ricerca scientifica! Il tuo gesto insieme a quello di milioni di italiani, può alimentare la speranza di un futuro migliore per tantissimi malati>.
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
Fonte di prelievo del testo, delle immagini del banner e dell'header (testata), URL di pagina del sito web http://www.tiscali.it/telethon, a cui si invita di collegarsi per le importanti donazioni in merito all'iniziativa di Telethon 2007.
I clienti non Tiscali, potranno donare direttamente a Telethon, connettendosi all'URL del sito web appresso evidenziato: http://www.telethon.it/maratona2007
Sede legale: via Bruscu Onnis 10 - Cagliari
http://www.isardi.net
info@isardi.net
________________________________________________________________________________
CHI SIAMO
<Identità e Sardegna sono le due realtà intorno alle quali ruota l'Associazione I Sardi, organizzazione culturale iscritta al Registro regionale del volontariato della Regione Autonoma della Sardegna. Due realtà ben riassunte nel nostro logo: le impronte digitali di Emilio Lussu, prese dalle guardie nel carcere di Buoncammino quando il Cavaliere dei Rossomori fu arrestato il 31 ottobre del 1926.
Nato nel 2001 a Cagliari da un gruppo di giovani e meno giovani (che non si sente cagliaritano, ma sardo e basta), "s'assòtziu" opera in più campi della cultura e del volontariato>.
LA NOSTRA STORIA
<L'associazione I Sardi nasce nel 2001 a Cagliari.
In questi anni abbiamo realizzato in tutta la Sardegna, grazie alla collaborazione costante di molti enti pubblici, corsi di alfabetizzazione alla comunicazione, alla grafica editoriale, alla caricatura e alla vignetta. Con dibattiti, incontri e seminari - nei piccoli e nei grandi centri dell'Isola - abbiamo promosso lo studio e ricerca sul pensiero politico e sociale riguardante la Sardegna.
Il grande obiettivo dell'associazione consiste nel cancellare le barriere culturali ed economiche che dividono l'Isola in più isole, divise dalla scarsa conoscenza reciproca e purtroppo, a volte, anche dal pregiudizio. Promuoviamo l'azione e lo sviluppo locale, per frenare lo spopolamento e la desertificazione umana. Non è un caso che "I Sardi" sia presente in piccoli comuni dell'Isola come Soddie (Soddì), un magnifico paese sul lago Omodeo con appena 130 abitanti. Un Comune tra i più piccoli in Sardegna.
Ma l'attenzione de "I Sardi" è concentrata anche sul volontariato in Sardegna e sulla cooperazione internazionale come il programma realizzato nelle villas argentine grazie al finanziamento della Regione autonoma della Sardegna per la legge 19. Tra le attività svolte, c'è anche il sostegno alle iniziative delle altre organizzazioni che condividono i principi ideali, l'idea di fare rete insieme, il senso autentico del Fortza Paris.
Per il 2006 segnaliamo il grande sforzo dell'associazione sul progetto Siis, lo sportello di informazioni per gli extracomunitari che vivono in Sardegna. Lo sportello ha sede a Cagliari in via Santa Margherita 43 (quartiere Stampace) e offre gratis - in convenzione con il Comune di Cagliari - servizi di assistenza legale, mediazione culturale, orientamento al lavoro e assistenza previdenziale grazie a una convenzione speciale con l'Inps. Il servizio, che va ad estendersi in tutta la Sardegna e opera anche con un camper, è messo a disposizione da operatori volontari>.
ORGANIGRAMMA
Presidente onorario:
Giovanni Lilliu (Accademico dei Lincei)
Presidente:
Francesca Madrigali
(320.1480350)
Direttore generale:
Efisio Pintus
(328.3516756)
Responsabile Sportello Migranti (Siis):
Clara De Sousa
Responsabile Gruppo Assistenza:
Clorinda Dessì
SEDI e RECAPITI VARI
Sede legale:
via Bruscu Onnis, 10 - Cagliari
Sedi operative:
via Sonnino, 177 - Cagliari
via Santa Margherita 43 - Cagliari
via Manno, 6 - Siddi (CA)
Indirizzo email:
info@isardi.net
URL internet
http://www.isardi.net
Il sito di cui all'URL http://www.isardi.net, organo dell'associazione "I Sardi", è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari il 21/11/2003 n. 26. Il Direttore responsabile è Claudio Cugusi.
__________________________________________________________________________________
Nota di "Redazione"
Fonte di prelievo del testo e delle immagini collegate, URL del sito web http://www.isardi.net
Gruppo Prc-Se c/o Comune di Cagliari - Via Roma 145
http://www.movimentosardista.eu/index.asp
info@movimentosardista.eu
________________________________________________________________________________
CHI SIAMO
Il Movimento Sardista
Nato a gennaio 2006 con la sottoscrizione di un documento costitutivo da parte di un gruppo di movimenti, associazioni, comitati, cooperative e singoli, accomunati dagli stessi valori ed obiettivi, il Movimento ha impostato tutta l'azione politica incentrandola sui temi:
" della difesa dei diritti del lavoro e del rifiuto di ogni forma di lavoro precario per la costruzione invece di un'altra economia, non di sfruttamento capitalista ma di riconoscimento delle capacità di tutte le persone
" della pace e della eliminazione delle servitù militari in città e in Sardegna, con la ridestinazione a fine pubblico delle aree ex militari
" della difesa dei beni pubblici
" della valorizzazione e della integrazione felice delle civiltà della Sardegna, risultato delle espressioni culturali e sociali di chi - indipendentemente dal Paese di provenienza - ha scelto di vivere in Sardegna
" della valorizzazione della lingua sarda e delle sue varianti, per arrivare alla pratica della pari dignità di tutte le espressioni culturali e linguistiche
" della cooperazione solidale all'interno della Sardegna e a livello internazionale, intesa quale metodo per la pacifica convivenza sociale e per la crescita di tutte le comunità.
All'atto della fondazione, è stato nominato segretario Claudio Cugusi, giornalista, consigliere comunale del Prc - Se a Cagliari.
L'assemblea del Movimento ha eletto il 30 giugno 2007 a Cagliari la nuova segretaria: Clara De Sousa, mediatrice culturale dell'associazione I Sardi.
DOVE SIAMO
Il Movimento Sardista attualmente ha la sua sede operativa presso l'ufficio del Gruppo Prc-Se del Comune di Cagliari - Via Roma, 145
Tel. 0706777148 - Fax. 0706777165
EMail: info@movimentosardista.eu
URL: http://www.movimentosardista.eu/index.asp
__________________________________________________________________________________
Fonte di prelievo del testo e delle immagini collegate, URL del sito web http://www.movimentosardista.eu/index.asp